Nadia Ghisolfi correrà per il Municipio di Lugano

Elezioni

A sorpresa l’assemblea PPD ha votato per la granconsigliera - Fuori (e in lacrime) Sara Beretta Piccoli

Nadia Ghisolfi correrà per il Municipio di Lugano
©CDT/Chiara Zocchetti

Nadia Ghisolfi correrà per il Municipio di Lugano

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Alla fine l’ha spuntata Nadia Ghisolfi. La granconsigliera e sindacalista, domiciliata in città solo da qualche mese, figura nella lista PPD per il Municipio di Lugano. A sorpresa, l’assemblea l’ha voluta in corsa al posto di Sara Beretta Piccoli. È la consigliera comunale in carica, infatti, la grande esclusa di questa lista. Insieme a Lorenzo Beretta Piccoli, Benedetta Bianchetti, Michel Tricarico, Lorenzo Pianezzi e Laura Tarchini (tutti confermati), faceva parte dei selezionati dalla commissione cerca presieduta da Claudio Bignasca. In lista anche Stefano Dias degli alleati Verdi Liberali.

«Vi porterò voti»

L’assemblea riunita stasera al capannone di Pregassona ha dovuto scegliere tra sette candidati per sei posti. Come anticipato negli scorsi giorni, oltre alla lista della commissione cerca, Renato Fumagalli di Pambio-Noranco ha proposto il nome di Ghisolfi. Proposta che, al netto del risultato di stasera, si è rivelata vincente. «Non me lo aspettavo perché quando un nome viene fatto in assemblea non è mai facile», ha commentato a caldo Ghisolfi. «Il PPD rischia di perdere il suo municipale - ha detto - e la mia presenza in lista potrebbe portare tanti voti anche dall’esterno, voti di cui il nostro partito ha estremamente bisogno: il sostegno alla mia candidatura è un sostegno al partito». La necessità di avere una lista forte è stata sottolineata nel corso dell’evento anche dall’ex presidente sezionale Angelo Petralli: «A me piace vincere - ha detto - e per questo abbiamo bisogno di candidati di peso, dobbiamo riuscire a indebolire gli altri e a prendere voti dall’esterno».

Nel corso di una serata animata e affollata, il presidente cantonale Fiorenzo Dadò ha sottolineato l’importanza di queste elezioni comunali. «Se vogliamo avere un futuro alle cantonali del 2023 - ha detto - non dobbiamo arretrare negli Esecutivi: se lasciamo a casa municipali e magari qualche sindaco, rischiamo di perdere l’entusiasmo che anima ancora molti di noi. Quella uscita stasera dall’assemblea è una lista che rispetto perché è stata scelta democraticamente», ha commentato. A Lugano, l’obiettivo dei popolari democratici è chiaramente il mantenimento di seggio dell’uscente Angelo Jelmini. «Un risultato che non sarà facile da ottenere - ha detto ancora Petralli - ma lotteremo e riusciremo a confermare il nostro posto in Municipio».

«Poteva esserci Lombardi»

Nonostante la decisione di abbandonare la presidenza della sezione fosse stata presa e comunicata da mesi, l’addio di Petralli (che occupava la carica dal 2014) prima del 5 aprile non ha mancato di far discutere. «Le sue dimissioni anticipate ci hanno sorpreso ma la sua decisione va rispettata», ha detto Angelo Jelmini sottolineando poi lo stile «diretto e poco incline ai compromessi» che ha caratterizzato la sua presidenza. Petralli - applaudito da tutta l’assemblea - ha inoltre reso noto di aver dato la sua disponibilità a ricandidarsi al Consiglio comunale: «Il mio cuore è e rimane PPD». La sezione è guidata ad interim dalla vicepresidente Benedetta Bianchetti ma non è detto che Petralli non possa tornare sulla scena («se me lo chiedessero...»). Lui stesso ha fatto intendere di non aver certo chiuso la porta. «L’abbandono della carica - ci ha detto - è stato un gesto di rottura per esprimere il mio dissenso nei confronti di alcune scelte della sezione». Tra queste, ci sarebbe anche «la mancata presa in considerazione di una eventuale candidatura di Filippo Lombardi». Stando a Petralli, infatti, l’ex consigliere agli Stati si sarebbe messo a disposizione se la sezione si fosse dimostrata disposta a seguirlo.

Con quella del PPD sono quasi al completo le formazioni per il Municipio. Il PLR è in attesa dell’assemblea, che avrà luogo mercoledì 22 gennaio, dopo che la direttiva ha ratificato il nome di Fabio Schnellmann come sesto candidato insieme a Roberto Badaracco, Morena Ferrari Gamba, Andrea Nava, Karin Valenzano Rossi, Luca Cattaneo e Giovanna Viscardi. Il PS ha già fatto i compiti (Cristina Zanini Barzaghi, Mattea David e Aurelio Sargenti, così come il PC (Edoardo Cappelletti) mentre i Verdi sveleranno il loro terzetto all’assemblea del 24 gennaio. La Lega invece aspetterà l’ultimo giorno utile, il 27 gennaio, per comunicare la sua formazione. Attesa anche la lista Più Donne.

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