«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»

Nosedo

Raccolte oltre 500 firme per la petizione che chiede al Municipio di Massagno di intervenire per garantire la sicurezza sulla terrazza della palestra delle scuole

«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»
Ad essere ritenuti pericolosi sono i muretti di cemento sulla terrazza, facilmente scavalcabili e posti ad un’altezza di cinque metri e mezzo. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»

Ad essere ritenuti pericolosi sono i muretti di cemento sulla terrazza, facilmente scavalcabili e posti ad un’altezza di cinque metri e mezzo. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»
© CDT/CHIARA ZOCCHETTI

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«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»

«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»

È una situazione di «gravissimo rischio» quella che permane nell’uso della terrazza sovrastante la palestra delle scuole elementari Nosedo di Massagno. Ne sono convinti i promotori della petizione «Per la sicurezza di bambini e ragazzi in orario extrascolastico, si intervenga sulla terrazza della palestra di Massagno» che ha già raccolto oltre 500 firme.

Lanciata a inizio settembre da un comitato formato dai consiglieri comunali Pierfranco Longo (primo firmatario), Francesca Coda, Elena Meier, Rosario Talarico, Fabio Luraschi, Usman Baig Mirza e da altri tre cittadini di Massagno, la petizione è solo l’ultima di una serie di iniziative intraprese sul tema della sicurezza sulla terrazza. Nell’ordine, si sono susseguite una lettera del plenum docenti delle scuole, inoltrata solo due mesi dopo l’inaugurazione della struttura nel settembre 2017, un’interrogazione al Municipio, un’interpellanza e alcune segnalazioni da parte dei cittadini. Ad essere ritenuti pericolosi sono in particolare i muretti in cemento della terrazza (della fontana, dell’aiuola, della tettoia e della passerella per entrare nell’edificio), facilmente scavalcabili da bambini e adolescenti, che si trovano ad un’altezza di 5 metri e mezzo dal pianterreno. Alla petizione, le cui firme verranno consegnate al Municipio di Massagno e all’Ufficio sanità del Cantone nei prossimi giorni, sono state allegate fotografie di casi specifici che vedono i bambini in situazioni di potenziale pericolo (si veda la scheda a lato).

«Risposte non soddisfacenti»

«Le risposte ricevute finora dal Municipio non sono state soddisfacenti – spiega Pierfranco Longo – per questo abbiamo deciso di lanciare la petizione. Dopo quasi due anni di discussioni in sede di Consiglio comunale, vogliamo riportare all’attenzione dell’autorità un tema di evidente interesse pubblico. Molti cittadini - continua il primo firmatario - sono preoccupati della situazione di pericolo che si è venuta a creare con la nuova terrazza e richiedono un intervento da parte del Municipio. Dal canto suo, l’Esecutivo non ha mai ammesso l’esistenza di un problema. A fronte di oltre 500 adesioni alla petizione, un mancato intervento risolutorio delle autorità sorprenderebbe molti cittadini».

«Non aspetteremo che un bimbo cada giù»

Preoccupati anche i docenti

Come evidenziato dai docenti nella lettera inviata alla direzione nel novembre di due anni fa «i muretti della terrazza sopra la palestra, seppur a norma di sicurezza, sono un invito per i bambini e i ragazzi a sedersi, a camminare, a sporgersi e a mettersi dunque in situazioni di estremo pericolo». La facilità con la quale si possono presentare queste situazioni aveva spinto i docenti ad «evitare la terrazza per le pause di ricreazione». «I sorveglianti - si legge ancora nella missiva - sono preoccupati e costantemente in allerta». Dato che l’edificio scolastico è un luogo di svago e ritrovo anche al di fuori dell’orario delle lezioni, i docenti erano dovuti intervenire «più volte per scongiurare situazioni che avrebbero potuto rilevarsi catastrofiche». Questa lettera era stata citata nell’interrogazione sul tema inoltrata dal consigliere comunale Pierfranco Longo (primo firmatario) nel gennaio 2018. In essa si chiedeva al Municipio di intraprendere verifiche urgenti su aspetti potenzialmente pericolosi della terrazza. Nella sua risposta, l’Esecutivo aveva spiegato che «la presa di posizione del corpo docenti (a cui avevano risposto il capodicastero Giovanni Pozzi e il direttore dell’Ufficio tecnico Luigi Bruschetti, ndr.) era l’espressione di timori dovuti alla novità degli spazi». «Oggi - si legge ancora - si può affermare come ogni ombra di dubbio iniziale abbia trovato tranquillizzante risposta». Secondo il Municipio, a ragazzi e genitori sarebbe bastato un po’ di tempo per familiarizzare con i nuovi spazi per fugare ogni preoccupazione. D’altronde, «ogni spazio dell’edificio è stato progettato ed eseguito in assoluta conformità delle disposizioni sulla sicurezza».

In sostanza, il Municipio non si è chinato sul problema perché secondo lui il problema non esiste. La risposta non aveva soddisfatto gli interroganti e nel maggio del 2018 era stata inoltrata un’interpellanza interpartitica che chiedeva una presa d’atto del problema di sicurezza. Nella sua risposta, l’Esecutivo aveva spiegato che «a fronte di 100.000 frequentazioni della terrazza nei primi nove mesi, nessun evento particolare con esplicito riferimento alla sicurezza si sia verificato». Secondo il comitato della petizione però, «non è giustificato continuare a sostenere che non ci sia pericolo solo perché finora non si è verificato alcun incidente» e «non è ammissibile giocare con le statistiche». Ora ci sono le oltre 500 firme alla petizione, che non sono poche. Neanche da un punto di vista statistico.

Tredici casi documentati

Nelle fotografie allegate alla petizione vengono documentati 13 casi in cui dei bambini si mettono in una situazione di potenziale pericolo. Si vedono ragazzini sporgersi dal cornicione posto a 5,5 metri d’altezza, altri salire sul parapetto sovrastante l’entrata della palestra, altri ancora scavalcare la fontana raggiungendo lo spigolo del tetto e sporgersi per cercare una palla. Alcuni di questi casi erano già stati segnalati con l’interpellanza.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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