Nuovi accessi al lago, ecco i primi candidati

Lugano

La Città vuole aumentare le zona bagno lungo le rive per sgravare lidi e foce - Individuate alcune aree papabili da valorizzare: sei punti fra la Lanchetta e il sentiero di Gandria

Nuovi accessi al lago, ecco i primi candidati
© CdT/Gabriele Putzu

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Nuovi accessi al lago, ecco i primi candidati
© CdT/Archivio

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«Per sgravare i principali punti di accesso all’acqua dagli affollamenti, la Città sta affinando un progetto volto a diversificare l’offerta proponendo nuovi accessi al lago». Lo si leggeva in una nota diramata giovedì dal Municipio di Lugano nel quadro della decisione di limitare gli accessi alla foce in seguito a ripetuti vandalismi. «Quali siano, non è ancora dato sapere», scrivevamo al proposito ieri. Nel frattempo sono spuntati i primi candidati.

Contro la scarsezza

Lugano, è noto, ha un problema di scarsezza di accessi al lago. Al di fuori dei tre lidi comunali e della foce del Cassarate i chilometri di riva dal confine di Paradiso a Gandria sono impervi per chi volesse fare un bagno, per diversi motivi storici (la classica promenade ottocentesca fra Paradiso e rivetta Tell dovrebbe essere stravolta se si volessero creare nuovi accessi), morfologici (rive scoscese) e urbani (la presenza di diverse proprietà private). L’annuncio della scoperta - fra virgolette - di possibili nuovi accessi ha quindi suscitato una certa curiosità. Giovedì il sindaco Marco Borradori aveva affermato che si sarebbe dovuto pazientare ancora «una settimana o due» per la presentazione del progetto, che ora si può però in parte anticipare, in quanto alcuni luoghi papabili sono stati resi noti.

Parchi con sbocchi

Li si trovano nella risposta del Municipio a un’interrogazione PLR (prima firmataria: Karin Valenzano Rossi) che spingeva per creare una passeggiata sul lago davanti a villa Favorita (per le considerazioni dell’Esecutivo al proposito rimandiamo al box a lato). Il Municipio, infatti ne ha approfittato per fare il punto sull’intera passeggiata fra Paradiso e Gandria. E nel tratto fra piazza Bossi e riva Bianca Cortivo ha snocciolato le aree più promettenti in cui valorizzare o creare nuovi accessi a lago. Eccole: «il parco Arté; il ponte del Diavolo e il limitrofo imbarcatoio; l’area del parco di villa Favorita tra l’entrata e l’edificio Corbellina, valorizzando e sfruttando lo stesso edificio Corbellina e collaborando attivamente con la proprietà di villa Favorita per permettere accessi temporanei all’intero parco; presso la scalinata degli Oleandri di Cortivo, il parco di villa Heleneum e il posteggio Riva Bianca». Inoltre la Città «ha individuato vari fondi di interesse per un’acquisizione da parte del Comune per ridare l’accesso al lago, per una lunghezza di circa 220 metri lineari» subito dopo il ristorante Elvezia al Lago lungo il sentiero di Gandria.

Questi, dunque, i primi nomi. Per sapere come verranno valorizzati l’appuntamento è a fra qualche giorno.

Villa Favorita, davanti non si passa

La risposta all’interrogazione

Di recente, il PLR era tornato alla carica chiedendo uno studio di fattibilità per realizzare una passeggiata sul demanio davanti a villa Favorita. Il Municipio ieri ha risposto che non si può fare, perché l’eventuale passerella è «inopportuna» e «lesiva» del bene culturale villa Favorita secondo un parere dell’Ufficio beni culturali, basato su un rapporto federale. E poi, i proprietari sono contrari, così come a una passeggiata nel parco davanti alla villa. Per la Città, quindi, non resta che passarvi a monte.

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