Occhio, i falsi nipoti sfruttano il coronavirus

LUGANO

La pandemia viene usata da chi estorce denaro agli anziani fingendo di essere un parente in difficoltà - Dicono di aver bisogno di soldi per pagare le cure in terapia intensiva - Una vittima della truffa racconta la sua storia

Occhio, i falsi nipoti sfruttano il coronavirus
Dall’altra parte della cornetta potrebbe esserci chiunque.  (Foto Archivio CdT)

Occhio, i falsi nipoti sfruttano il coronavirus

Dall’altra parte della cornetta potrebbe esserci chiunque.  (Foto Archivio CdT)

Tra gli innumerevoli problemi causati dalla pandemia c’è il fatto di aver offerto un’arma in più agli ormai famosi falsi nipoti, cioè quei criminali che riescono a estorcere denaro agli anziani fingendo di essere dei familiari in difficoltà. Il fenomeno, che ieri a Lugano è stato al centro di un processo terminato con la condanna di un giovane polacco a 20 mesi di detenzione e a 7 anni di espulsione, non sembra diminuire d’intensità. Anzi. «Queste truffe sono tra le più frequenti» ci confermano dal Servizio comunicazione della Polizia cantonale. «Le importanti e periodiche campagne di prevenzione hanno permesso di contenere il numero delle vittime, rendendo però ancora più intraprendenti gli autori dei raggiri che, in alcuni casi, non hanno esitato a fingersi ricoverati nel reparto di cure...

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