Oltre 600 mila franchi di crediti COVID per spese personali

Presunta truffa

Un 47.enne italiano residente nel Luganese è finito in manette in quanto avrebbe usato i soldi garantiti dalla Confederazione per scopi estranei a quanto stabilito dall'Ordinanza sulle fideiussioni solidali

Oltre 600 mila franchi di crediti COVID per spese personali
© CdT/Gabriele Putzu

Oltre 600 mila franchi di crediti COVID per spese personali

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Un 47.enne cittadino italiano residente nel Luganese è finito in manette in quanto gravemente sospettato di aver fornito false informazioni al fine di ottenere due crediti COVID-19 garantiti dalla Confederazione per un importo complessivo di oltre 600 mila franchi. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota odierna. Il denaro conseguito indebitamente sarebbe poi stato utilizzato per scopi estranei a quanto stabilito dall'Ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 e, in particolare, per far fronte a spese personali. La misura restrittiva della libertà nei confronti dell'uomo è già stata confermata dal giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC). Le principali ipotesi di reato a carico del 47.enne sono quelle di truffa, falsità in documenti, riciclaggio di denaro e amministrazione infedele. L'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Daniele Galliano.

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