Oltre 6.000 firme per l’autogestione

Lugano

Sono state raccolte in poco più di una settimana da un’organizzazione zurighese che afferma di agire a nome di luganesi che hanno vissuto l’autogestione una ventina d’anni fa

 Oltre 6.000 firme per l’autogestione
Ierad Camponovo di Campax alla consegna. ©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Oltre 6.000 firme per l’autogestione

Ierad Camponovo di Campax alla consegna. ©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

 Oltre 6.000 firme per l’autogestione

Oltre 6.000 firme per l’autogestione

 Oltre 6.000 firme per l’autogestione

Oltre 6.000 firme per l’autogestione

 Oltre 6.000 firme per l’autogestione

Oltre 6.000 firme per l’autogestione

 Oltre 6.000 firme per l’autogestione

Oltre 6.000 firme per l’autogestione

C’era solo un rappresentante dei promotori, e non i promotori stessi, a consegnare le 6.042 firme raccolte online in poco più di una settimana a favore dell’autogestione a Lugano. «I promotori sono persone che vivono a Lugano e di una certa età. Persone che hanno vissuto l’autogestione negli ultimi vent’anni», ha detto Iared Camponovo di Campax, un’organizzazione di Zurigo che conduce campagne proprie su temi scelti da essa stessa e che sostiene individui e altre organizzazioni nell’attuazione delle loro richieste.

Le firme sono state consegnate alla Cancelleria oggi poco dopo le 13.30. Alla consegna non erano presenti rappresentati del Municipio di Lugano. «Le tante sottoscrizioni sono un segnale importante per il Ticino - ha detto Camponovo. - Significa che il tema è sentito. I firmatari ora si aspettano risposte urgenti al più presto, e in ogni caso la campagna andrà avanti».

La petizione, oltre a esprimere sostegno alla realtà dell’autogestione, chiede che si individui quanto prima « un luogo di ritrovo decoroso e centrale dove organizzare eventi culturali, attività politico-sociali e feste». La parziale demolizione dell’ex Molino viene invece definita «Un’azione vile, specchio di una politica che non ha compreso il concetto di democrazia».

Ci sono anche le iniziative contro

Quella supportata da Campax non è l’unica petizione che sta circolando riguardo l’autogestione a Lugano. Una settimana fa anche il Movimento giovani leghisti ne ha lanciata una sua su change.org. Petizione, va da sé, di senso diametralmente opposto: «È ora di far capire che il sostegno alle autorità supera di gran lunga il sostegno agli incivili del Molino CSOA» vi si legge (tutto in maiuscolo nell’originale). Al momento le sottoscrizione sono poco meno di 4.300.

Oltre a ciò, già a fine marzo la sezione luganese dell’UDC aveva promosso un’iniziativa popolare comunale dal titolo «Adéss Basta! - No a un’autogestione al di sopra della legge». Iniziativa che si prefigge tre obiettivi: «permettere lo sviluppo a Lugano di attività giovanili in uno spirito di autodeterminazione, regolamentarle e vietare la concessione di spazi, locali o immobili a gruppi che non rispettano la legge e l’ordine pubblico». Il presidente sezionale Alain Bühler ci ha riferito che a oggi sono state raccolte circa 1.500 sottoscrizioni delle 3.000 necessarie, e che nello scorso fine settimana il relativo formulario è stato molto scaricato. Il termine ultimo per la consegna è il 5 luglio.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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