Parroco, carcerazione confermata sino a inizio gennaio

Sviluppi

La decisione è stata presa dal Giudice dei provvedimenti coercitivi - Alla Farera anche una persona vicina al parroco, un uomo sulla trentina residente nel Luganese

Parroco, carcerazione confermata sino a inizio gennaio
La chiesa di Cadro. ©CDT/CHIARA ZOCCHETTI.

Parroco, carcerazione confermata sino a inizio gennaio

La chiesa di Cadro. ©CDT/CHIARA ZOCCHETTI.

Don Samuele Tamagni dovrà restare in carcere alla Farera almeno sino a inizio gennaio, e così un uomo sulla trentina residente nel Luganese. La conferma della carcerazione di sicurezza è stata decisa dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. I due sono indagati a vario titolo per le ipotesi di reato di truffa, appropriazione indebita e riciclaggio. Don Samuele, è notizia di ieri, si era autodenunciato al Ministero pubblico venerdì scorso, affermando di aver commesso presunti reati patrimoniali nei confronti di alcuni familiari e, in misura minore, della parrocchia di Cadro (dove lavorava) e della Fondazione Tamagni.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Daniele Galliano. La conferma dell’arresto è probabilmente da legare a esigenze istruttorie, vale a dire a un ipotetico rischio di collusione o inquinamento delle prove da parte degli indagati. In questo senso sembra aggravarsi rispetto a quanto emerso ieri la posizione dell’uomo sulla trentina, che stando a informazioni non confermate dalla Magistratura sarebbe una persona molto vicina al prete. Ieri infatti il Ministero pubblico scriveva ancora che «il suo coinvolgimento nei fatti è oggetto di verifiche», ma se anche per lui vi è stata la conferma della carcerazione significa che il GPC reputa vi siano indizi di reato a suo carico. Per entrambi vale ovviamente il principio d’innocenza.

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