Parti di Lugano scottano, ma si possono raffreddare

Isole di calore

Città mappata con termocamere: in viale Cattaneo una sera d’agosto alle sette c’erano oltre quaranta gradi, sotto gli alberi a pochi metri una decina in meno - Si studiano possibili soluzioni dai giochi d’acqua a vele, resine e tetti verdi

 Parti di Lugano scottano, ma si possono raffreddare
Le tonalità di giallo indicano le zone in cui le temperature sono più alte, oltre i 35 gradi.

Parti di Lugano scottano, ma si possono raffreddare

Le tonalità di giallo indicano le zone in cui le temperature sono più alte, oltre i 35 gradi.

Fra il riposarsi in estate sotto le poche piante di fronte al Palazzo dei Congressi di Lugano e attendere sotto il sole di attraversare la strada per andare nella vicina piazza Indipendenza, la differenza di temperatura si fa sentire. Va da sé. Per l’esattezza, chi l’avesse fatto attorno alle sette di sera di fine agosto 2019 avrebbe sperimentato uno sbalzo termico fra i 10 e i 15 gradi. L’incrocio fra corso Elvezia e viale Cattaneo, inoltre, quel giorno era uno dei punti più caldi del centro cittadino, con temperature superiori ai quaranta gradi. Sappiamo queste cose perché la Città, ormai quasi un anno fa, ha voluto mappare con droni dotati di termocamera parte del comune, per identificare le isole di calore. I risultati sono stati presentati al Municipio nelle scorse settimane, assieme ad...

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