Per i giovani qualcosa si muove

spazi che mancano

Lugano sta cercando locali da mettere a disposizioni dei ragazzi che vogliono organizzare eventi musicali o altro, ma chi vuole trasgredire non andrà a prendere le chiavi a Palazzo civico - Un tema spinoso per la Città, ancor più dopo i fatti del parco Saroli

Per i giovani qualcosa si muove
Giovani alla foce del Cassarate: un altro luogo che è stato «caldo». / © CdT/Chiara Zocchetti

Per i giovani qualcosa si muove

Giovani alla foce del Cassarate: un altro luogo che è stato «caldo». / © CdT/Chiara Zocchetti

Finirà anche la prossima volta a sassate e proiettili di gomma? Di sicuro per la Città di Lugano è diventata una spina nel fianco la questione degli assembramenti non autorizzati di giovani – perdonate il freddo tecnicismo – che a volte degenerano in atti violenti o nel disturbo della quiete pubblica. Il free party dello scorso fine settimana al parco Saroli, segnato da uno scontro fra la polizia e alcuni partecipanti, si aggiunge ad altre situazioni che nei mesi scorsi hanno fatto discutere, come le tensioni alla pensilina Botta e alla foce del Cassarate. Situazioni diverse fra loro, ma con un denominatore comune: l’autorità non sembra aver ancora risolto l’«equazione», ed è sotto pressione.

Fra chi chiede più tolleranza e chi invece spinge per la repressione, su una cosa sembrano tutti d’accordo:...

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