VERDE URBANO

Pianta che viene, pianta che va: a Lugano il saldo è positivo

Il Municipio fa sapere che nel 2018 e nella prima parte del 2019 sono stati piantati 235 nuovi esemplari, mentre quelli tagliati sono 90

Pianta che viene, pianta che va: a Lugano il saldo è positivo
Come saranno i nuovi alberi di fronte alla stazione FFS. (Rendering Città di Lugano)

Pianta che viene, pianta che va: a Lugano il saldo è positivo

Come saranno i nuovi alberi di fronte alla stazione FFS. (Rendering Città di Lugano)

LUGANO - Il verde urbano è un tema sensibile a Lugano e il Municipio è stato spesso attaccato per il taglio di alcuni alberi, soprattutto quelli secolari. La Città ha sempre risposto che le piante in questione dovevano essere eliminate per motivi di salute (delle piante stesse) o di sicurezza e che il saldo fra alberi tagliati e piantati era positivo. Lo ha fatto anche ieri, l’autorità comunale, ricordando che nel 2018 e nella prima parte del 2019 la Divisione Spazi Urbani si è presa cura di circa 1.600 alberi piantando 235 nuovi esemplari e abbattendone 90, «inclusi quelli danneggiati dalle intemperie e dal vento». Tre le new entries, l’Esecutivo cita 15 cerri di via Circonvallazione a Cadro, 13 noccioli in viale Franscini, 23 esemplati appartenenti alle specie del carpino, del bagolaro e del ginkgo in via Vedrisèll a Pambio e 19 tra oleandri e alberi di Giuda in via delle Scuole a Cassarate. Nelle prossime settimane è previsto il rinnovo dell’alberatura sul tratto di via Maraini tra la rotonda FFS e il passaggio a livello su via Basilea: un intervento «dettato in particolare dallo stato generale delle piante che presentano importanti difetti strutturali, sia a livello della chioma che degli apparati radicali». I nuovi alberi che saranno messi a dimora appartengono alla specie indigena del bagolaro, già presente lungo via Maraini.

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