Più spazio ai ristoranti, così Lugano può resistere

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La possibilità di utilizzare maggior spazio pubblico ha ottenuto un grande successo tra gli esercenti del centro e ora si vuole snellire la procedura definitivamente - «Anche l’assenza di Mojito e Lugano Marittima ha aiutato»

Più spazio ai ristoranti, così Lugano può resistere
© CdT/Gabriele Putzu

Più spazio ai ristoranti, così Lugano può resistere

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Ristoranti pieni, tanti turisti, tavolini un po’ ovunque e molta gente in giro. Nonostante le misure restrittive dovute al coronavirus, quella che si è appena conclusa è stata un’estate positiva per gli esercenti del centro città. E questo anche se - fanno sapere - il mancato incasso nel periodo di chiusura forzata resta «irrecuperabile». Ad aver dato una mano a bar e ristoranti è stata la Città che ha rinunciato alla riscossione della tassa di occupazione dell’area pubblica (per i primi 6 mesi dell’anno, poi il pagamento è stato sospeso sino a fine 2020 e verosimilmente verrà deciso un esonero) e concesso un utilizzo allargato del 30% del suolo pubblico attraverso una procedura semplificata. Normalmente, infatti, per allargarsi è necessario presentare una domanda di costruzione che presuppone...

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