Porto Ceresio, il Ticino è esasperato

Lettera del Governo alla Regione Lombardia: "Siamo disposti a finanziare il risanamento del depuratore"

Porto Ceresio, il Ticino è esasperato
Veduta del borgo italiano affacciato sul Ceresio.

Porto Ceresio, il Ticino è esasperato

Veduta del borgo italiano affacciato sul Ceresio.

BELLINZONA  - Vi aiutiamo noi a pagarlo, ma sistematelo questo depuratore. In estrema e cruda sintesi, è quanto chiede il Consiglio di Stato alla Regione Lombardia in merito allo stato «qualitativamente molto critico» in cui versa il torrente Bolletta di Porto Ceresio. Un problema annoso, quello dell'acqua inquinata riversata nel lago.

Un problema che il Cantone vuol vedere risolto una volta per tutte dopo le molte sollecitazioni passate, in primis quelle dei granconsiglieri Fabio Schnellmann e Roberto Badaracco. Se n'è parlato anche in ottobre a Coira alla riunione della CIPAIS, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo-Svizzere.

Ora, con una lettera all'assessore Claudia Maria Terzi, il Governo ticinese sollecita una risposta sulle questioni pendenti, soprattutto per sapere «quali sono i piani e le tempistiche di risanamento» del depuratore di Cuasso al Monte. «Siamo ben disposti a trovare una soluzione comune mettendo a disposizione la nostra consulenza tecnica e se del caso partecipando finanziariamente al risanamento dell'impianto. Ciò – conclude un esasperato Governo – con l'obiettivo di giungere finalmente a una soluzione nello spirito di collaborazione che contraddistingue i rapporti tra Ticino e Lombardia».

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