PPD Lugano: Angelo Jelmini è presidente ad interim

Nomina

Il municipale uscente guiderà la sezione fino alla nomina di un successore del dimissionario Angelo Petralli, che dovrebbe avvenire entro l’estate

PPD Lugano: Angelo Jelmini è presidente ad interim
Angelo Jelmini e Angelo Petralli si abbracciano durante l’assemblea del PPD luganese, che ha avuto luogo venerdì scorso al capannone di Pregassona. © CdT/ Chiara Zocchetti

PPD Lugano: Angelo Jelmini è presidente ad interim

Angelo Jelmini e Angelo Petralli si abbracciano durante l’assemblea del PPD luganese, che ha avuto luogo venerdì scorso al capannone di Pregassona. © CdT/ Chiara Zocchetti

Sarà Angelo Jelmini a traghettare la sezione PPD di Lugano alle elezioni comunali del 5 aprile e fino alla nomina, che dovrebbe avvenire entro l’estate, di un nuovo presidente. A confermarlo è lo stesso municipale uscente. Jelmini prende così il posto di Benedetta Bianchetti, ora ufficialmente candidata al Municipio, dopo le dimissioni tra le polemiche di Angelo Petralli.

Venerdì scorso, a sorpresa, l’assemblea dei popolari democratici di Lugano ha lasciato fuori dalla rosa dei candidati Sara Beretta Piccoli, preferendole gli altri cinque nomi proposti dalla commissione cerca (Michel Tricarico, Lorenzo Beretta Piccoli, Laura Tarchini, Lorenzo Pianezzi e Benedetta Bianchetti) e la granconsigliera Nadia Ghisolfi, proposta all’assemblea da Renato Fumagalli di Pambio-Noranco (il settimo è Stefano Dias degli alleati Verdi Liberali). Nel weekend Petralli ha invitato i candidati votati dall’assemblea a «fare una riflessione sulla possibilità di lasciare il posto a Sara Beretta Piccoli» (che alle comunali di quattro anno fa aveva raccolto 3.388 voti personali, arrivando seconda dietro al municipale in carica Angelo Jelmini). Questa possibilità è però del tutto tramontata perché, dice Jelmini, «l’Ufficio presidenziale ha preso atto della decisione dell’assemblea e la rispetta: abbiamo i nostri candidati al Municipio». Nessun ripensamento, quindi. «Eravamo consapevoli che venerdì sera sarebbe arrivata la candidatura di Ghisolfi, anche i sei scelti dalla commissione cerca lo sapevano. Prevedere quanto sarebbe successo non era possibile, ma la procedura seguita è stata corretta, democratica e trasparente e l’esito del voto va rispettato». Ora starà a Sara Beretta Piccoli capire cosa vorrà fare in futuro ed è probabile è che la sua strada e quella del partito popolare democratico potrebbero non incontrarsi più.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1