Prendiamo più sole (con il fotovoltaico)

LUGANO

Continua ad aumentare la produzione di elettricità con pannelli solari nel comprensorio delle AIL – E ci sono ancora ampi margini di crescita

Prendiamo più sole (con il fotovoltaico)
Un «vestito» sempre più di moda.  (Foto CdT)

Prendiamo più sole (con il fotovoltaico)

Un «vestito» sempre più di moda.  (Foto CdT)

Il coronavirus ha frenato tante cose, ma il sole è fuori dalla sua portata. E se il sole continua a splendere, gli impianti fotovoltaici continuano a generare e a mettere in circolo energia elettrica. Lo testimonia l’ultimo rapporto annuale delle Aziende industriali di Lugano: nel 2020, annus horribilis della pandemia, la produzione fotovoltaica nel comprensorio delle AIL è salita a 34.041 megawattora, di cui 9.277 da impianti della società di proprietà della Città e 24.764 da installazioni di terzi. Complessivamente, nel 2019 erano stati registrati 30.958 megawattora e l’anno precedente 27.600. L’aumento nasce anche dal successo crescente del progetto «ailSolar Cloud»: un’iniziativa che, in estrema sintesi, permette ai proprietari immobiliari d’installare sui loro tetti dei pannelli solari finanziati dalle AIL. L’anno scorso ci sono state quarantacinque nuove installazioni su tetti di piccole o medie dimensioni, inoltre sono stati realizzati due grandi impianti con un’estensione totale di 7.500 metri quadrati. Da notare che la produzione fotovoltaica totale nel nostro comprensorio corrisponde al fabbisogno annuale di oltre 7.500 economie domestiche. Se prendiamo in considerazione anche l’energia prodotta dagli impianti idroelettrici di Arogno, Sigirino, Davesco e Torricella e dal cogeneratore a biogas di Bioggio, possiamo aggiungere altri 6.935 megawattora, cioè il consumo di altre 1.500 economie domestiche.

Il virus e la natura
Un dato fa riflettere sul potenziale di crescita in questo ambito: l’energia elettrica rinnovabile prodotta nel comprensorio è il 3,7% di tutta l’elettricità distribuita. E tutta quella distribuita, nel 2020, è scesa del 2% rispetto ai dodici mesi precedenti, mentre a livello svizzero è stato registrato un -2,6%. In questo caso la pandemia ha avuto il suo peso: tra le cause principali del calo c’è infatti l’erogazione ridotta verso il settore industriale, artigianale e commerciale, la cui attività è stata limitata dai lockdown. La diminuzione dei consumi industriali ha fatto scendere la richiesta anche del gas naturale, ma poi ci ha pensato la natura a riequilibrare le cose: l’autunno freddo ha fatto risalire la curva e al 31 dicembre il conto si è chiuso con un aumento del 2%.

Blackout indigesti
La relazione delle AIL parla anche di affidabilità nella distribuzione dell’energia elettrica, e qui c’è una nota dolente per l’azienda con sede a Muzzano. Il numero totale dei clienti a cui è stato interrotto il servizio sul totale dei clienti serviti (comprese le interruzioni programmate per lavori di manutenzione) si è attestato a quota 0,37 contro una media svizzera di 0,27 (ultimo valore disponibile del 2019) mentre per quanto riguarda i minuti d’interruzione per cliente servito le AIL hanno raggiunto quota 48,82 contro i 19 della media nazionale. Sono risultati che le AIL stesse giudicano poco soddisfacenti e che sono legati soprattutto a due fattori: gli eventi atmosferici (come le forti piogge di giugno e le abbondanti nevicate di marzo e dicembre) e il guasto alla cabina di trasformazione che ha causato un blackout di oltre un’ora tra Collina d’Oro e Magliaso.

Arde il teleriscaldamento
Buone notizie giungono invece dal settore dell’energia termica: la sua distribuzione è cresciuta ancora toccando i 20.898 megawattora (19.600 nel 2019 e 15.100 nel 2018). Durante l’anno scorso sono state messe in funzione le centrali termiche del campus universitario di Viganello e di un complesso residenziale di Paradiso e ne sono state realizzate altre al nuovo Centro polifunzionale di Pregassona, in stabili privati nel Nuovo Quartiere di Cornaredo a Porza e (in sostituzione di quella esistente) al Lido comunale. Le nuove reti di teleriscaldamento hanno permesso di allacciare ventitre nuovi clienti.

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