Prete accusato di abusi su persone incapaci di discernimento

Lugano

I fatti risalgono a 5 anni fa - Il religioso, di 50 anni, è stato arrestato ieri sera - Il vescovo ha subito segnalato i suoi sospetti al Ministero pubblico

Prete accusato di abusi su persone incapaci di discernimento
Conferenza stampa della Curia vescovile in relazione ad un presunto caso di abuso sessuale. © CdT/Gabriele Putzu

Prete accusato di abusi su persone incapaci di discernimento

Conferenza stampa della Curia vescovile in relazione ad un presunto caso di abuso sessuale. © CdT/Gabriele Putzu

Prete accusato di abusi su persone incapaci di discernimento
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È un caso risalente a 5 o a 6 anni fa, di cui la Curia (in particolare il vescovo Valerio Lazzeri) è venuta a conoscenza per la prima volta l’11 marzo. Proprio il vescovo, dopo aver informato ed essersi consultato con la Commissione diocesana di esperti per la gestione di casi di abusi sessuali in ambito ecclesiastico, ha segnalato la questione alla Magistratura, che ieri sera ha ordinato l’arresto di un diocesano, attivo nella Parrocchia di Lugano, accusato di abusi sessuali.

«In marzo – ha sottolineato il vescovo Lazzeri – sono venuto a conoscenza in modo indiretto di questo caso. Una persona mi presentò il resoconto della testimonianza della presunta vittima. Come da prassi ho comunicato quanto a me pervenuto alla Commissione diocesana, con lo scopo di avere da essa indicazioni riguardo al modo di procedere. Su questa base, secondo quanto previsto dalle norme vigenti, ho subito fatto pervenire la notizia, tramite persone di contatto, agli organismi giudiziari competenti che hanno avviato la loro indagine e le necessarie verifiche del caso».

Quel che al momento è noto

La Curia, che questo pomeriggio ha convocato la stampa, non ha voluto dare informazioni sulle generalità del diocesano e della vittima. «Un compito – è stato spiegato – che spetta semmai alla Magistratura». Quel che è noto è che il prelato era attivo a Lugano e che i fatti – si parla al momento di un caso isolato – risalirebbero ad almeno 5 anni fa. Il diocesano è stato sospeso nel momento in cui il Ministero pubblico ha confermato l’apertura di un’indagine. Questo in attesa che vengano chiarite le sue eventuali responsabilità penali.

La conferma del Ministero pubblico
Poco dopo, attorno alle 16, il Ministero pubblico ha confermato l'apertura di un procedimento penale a carico di un cinquantenne sacerdote. «Gli accertamenti - si legge riguardano presunti reati legati alla sfera sessuale. Il principale addebito a carico dell'uomo è quello di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Al termine dei verbali di interrogatorio è stato disposto l'arresto». L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Chiara Borelli. L'imputato è difeso dall'avvocato Luigi Mattei.

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«Esprimo solidarietà e vicinanza»
Il vescovo Lazzeri, presente al breve incontro con la stampa assieme al vicario generale Nicola Zanini e alla presidente della Commissione diocesana di esperti per questo tipo di casi (l’avvocato Fabiola Gnesa), ha espresso la sua solidarietà a chiunque è toccato da questa vicenda. «Pur non avendo la possibilità di predeterminare l’esito della procedura in corso, che potrà eventualmente confermare, smentire o correggere quanto finora emerso, il mio desiderio è far giungere fin da questo momento la mia solidarietà e la mia vicinanza a chiunque, in un modo o nell’altro, si trovi direttamente o indirettamente toccato da questa vicenda».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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