Processo Sogevalor, chiesti tre anni

"La colpa dell'imputato (assente giustificato) è gravissima", ha detto la procuratrice pubblica - Il titolare è accusato di aver commesso illeciti per 131 milioni fra il 1999 e il 2004

Processo Sogevalor, chiesti tre anni

Processo Sogevalor, chiesti tre anni

LUGANO - Si è aperto oggi alle Assise criminali di Lugano il processo a carico di Pier Paolo Matteuzzi, titolare di Sogevalor SA, dichiarata fallita nel 2004 e al centro di una lunga serie di illeciti per un totale di 131 milioni di franchi e uno scoperto di una settantina di milioni. Il dibattimento si svolge in assenza dell'imputato, che ha chiesto alla Corte di non essere presente per problemi di salute. A suo carico la Procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi, ha promosso gli addebiti di truffa aggravata, cattiva gestione, amministrazione infedele e falsità in documenti.

La Corte è presieduta dal giudice Mauro Ermani, coadiuvato dai giudici a latere Giorgio Carlo Bernasconi e Brenno Martignoni Polti. L'imputato, considerato dalla Corte "assente giustificato", è rappresentato dall'avvocato Michela Pedroli.

Nella sua requisitoria la pp ha ripercorso gli anni del declino di Sogevalor (dal 1999 al 2004), ricordando il procedimento penale del 1999 con accuse simili a carico dell'imputato che è stato chiuso nel 2012 per intervenuta prescrizione. Il procedimento odierno, ha sottolineato Bergomi, "non può essere scisso da quello del 1999, perché la verità è che l'imputato e i suoi correi (già condannati separatemente, ndr) hanno delinquito da sempre".

Tenendo conto del periodo trascorso dai fatti (12 anni), la procuratrice ha chiesto la conferma integrale dell'atto d'accusa formulando una pena detentiva di 3 anni, rimettendo alla Corte la decisione di ritenere se la condanna sia totalmente da espiare o solo parzialmente. "La colpa dell'imputato è gravissima - ha sottolineato Bergomi - egli è latitante da sempre e ha agito unicamente per motivi egoistici".

La difesa, rappresentata dall'avvocato Michela Pedroli, ha contestato invece integralmente l'atto d'accusa, chiedendo il proscioglimento di Pier Paolo Matteuzzi "e nell'ipotesi di una pena ha chiesto di considerare il lungo tempo trascorso dai fatti e le condizioni di salute dell'imputato". "Quello che non è stato imputato agli altri (i membri di amministrazione che sono stati condannati separatemente, ndr) non deve essere imputato al mio patrocinato, che ha investito il suo denaro nella Sogevalor" ha detto Pedroli, sottolineando che "se Matteuzzi fosse stato a conoscenza del dissesto in cui versava la società non avrebbe di certo investito il suo denaro".

La sentenza è attesa per oggi pomeriggio alle 17.

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