Processo vicino per il sedicente ex cuoco di Berlusconi

Il caso

Chiusa l’istruttoria a carico dell’uomo, che è uccel di bosco: deve rispondere di numerose ipotesi di reato, fra cui truffa, minaccia, e violazione di domicilio - Del suo caso si occupò anche la politica cantonale nel 2019

Processo vicino per il sedicente ex cuoco di Berlusconi
©SHUTTERSTOCK

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«È stato Berlusconi stesso a consigliarmi di lasciare l’Italia. Perché lì ormai non avrei avuto futuro». Così si esprimeva nella primavera del 2019 un 51.enne italiano, raggiunto da tio.ch, per spiegare perché nel 2017 fosse riparato in Ticino. L’uomo, che afferma di essere stato il cuoco dell’ex premier italiano dal 2008 al 2013, in quel periodo era nell’occhio del ciclone: oggetto di un decreto d’accusa per una presunta truffa legata a forniture di vini - vicenda per cui si riteneva innocente e per cui era finito in carcere per oltre un mese - e oggetto di attenzioni poltiche, con tanto di interrogazione dell’MPS che chiedeva come fosse possibile che il 51.enne operasse sul nostro territorio e se gli fosse stato concesso un permesso di soggiorno, dato che un rapido giro sui motori di ricerca...

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