Progetti per la A2, mal di pancia di Melano

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Consiglio comunale preoccupato dai progetti per il potenziamento dell’autostrada: «Saremmo ancora più penalizzati» – L’Ufficio federale: «Siamo in fase di valutazione»

Progetti per la A2, mal di pancia di Melano
«Siamo già penalizzati oggi» dice il Legislativo. (Foto Maffi)

Progetti per la A2, mal di pancia di Melano

«Siamo già penalizzati oggi» dice il Legislativo. (Foto Maffi)

L’Ufficio federale delle strade avanza, ma Melano sembra pronta a mettersi di traverso. In una lunga lettera, il Consiglio comunale esprime tutta la sua preoccupazione per i progetti di potenziamento della A2 fra Lugano e Mendrisio, in particolare per le idee di aggiungere una terza corsia e di realizzare un semisvincolo proprio a Melano. Nelle ultime righe il Legislativo non preannuncia azioni particolari, ma il pensiero corre subito a Caslano che, negli anni Novanta, da sola, con un’opposizione giunta fino al Tribunale federale, riuscì a fermare il progetto delle due gallerie del Malcantone.


«Non andrà meglio, anzi»

Prima contestazione del Legislativo: in base ai progetti proposti dall’Ufficio federale delle strade alla commissione di accompagnamento politico, il tratto di autostrada che attraverserà Melano rimarrà a cielo aperto, «con tutte le conseguenze negative già conosciute che non potranno che peggiorare con un aumento della capacità del traffico». E un peggioramento rispetto alla situazione attuale, secondo il Consiglio comunale, lo porterà la realizzazione del semisvincolo. «Il comune è da sempre confrontato con problemi viari, essendo tagliato in due dall’autostrada, dalla ferrovia e dalla cantonale – lamenta il fronte interpartitico – quindi è già enormemente penalizzato. Potenziare l’autostrada e aumentarne la capacità, a nostro avviso, non risolve il problema del traffico. Rischia al contrario di acuirlo». Melano cerca di far leva anche sulla «moneta». «L’investimento di un miliardo di franchi per il risanamento e l’ampliamento delle gallerie autostradali e la creazione di una terza corsia appare sproporzionato rispetto all’effetto desiderato: la colonna forse si accorcerebbe, ma i colli di bottiglia delle uscite di Lugano Sud e Nord continuerebbero a sussistere».


«Meglio tutto in galleria»

Seguendo il mantra «non basta criticare, bisogna proporre», il Legislativo osserva che sarebbe interessante spostare in galleria tutto il tratto Lugano-Mendrisio abbinando il progetto a quello per il completamento di AlpTransit. «In aggiunta, dato che il problema del traffico riguarda soprattutto i momenti di punta, andrebbe affrontato con una serie di misure, ad esempio migliorando il servizio di trasporto pubblico regionale e interregionale, favorendo il park and ride e forme alternative di spostamento privato (car sharing e trasporti aziendali) e attuando, come previsto dalla costituzione federale, il trasferimento del trasporto-merci dalla gomma alla ferrovia».


«Speriamo che cambino idea»

Replicando a Melano, l’Ufficio federale delle strade non entra nel merito delle singole critiche. Per ora, sostanzialmente, prende tempo. «Stiamo lavorando nella commissione di accompagnamento politico – di cui fanno parte i Municipi toccati dall’intervento, le commissioni regionali dei trasporti e il Cantone – per trovare una soluzione condivisa e soddisfacente. E sul tema specifico stiamo valutando anche le proposte precedentemente espresse dal Municipio di Melano. Auspichiamo che, una volta considerati tutti gli aspetti, il Consiglio comunale possa rivedere la propria posizione, nell’interesse del progetto». L’obiettivo dell’USTRA è sottoporlo al Consiglio federale entro la fine del 2021, mentre l’orizzonte realizzativo è il 2040 aprendo il cantiere nel 2030.

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