Pronti a rivoluzionare la vecchia Lugano Card

Novità in città

Sta per diventare digitale e includerà un sistema di fidelizzazione: non saranno offerti sconti ma si risparmierà grazie a dei punti - E per i negozi cittadini che aderiranno diventerà anche una vetrina virtuale

Pronti a rivoluzionare la vecchia Lugano Card
Dopo 18 anni, la versione analogica qui sopra è destinata a sparire a favore di quella digitale. ©CDT/Chiara Zocchetti

Pronti a rivoluzionare la vecchia Lugano Card

Dopo 18 anni, la versione analogica qui sopra è destinata a sparire a favore di quella digitale. ©CDT/Chiara Zocchetti

Le grandi crisi, come la pandemia da coronavirus, portano sì grandi sofferenze, ma possono anche creare opportunità. A Lugano, per esempio, l’emergenza sanitaria e le difficoltà economiche conseguenti hanno saputo dare slancio al processo di digitalizzazione dei servizi alla cittadinanza, con soluzioni interessanti, piuttosto innovative e destinate a restare. Si è cominciato in estate con la piattaforma prenota.lugano.ch che si è rivelata particolarmente apprezzata (vedi in fondo) e che è poi sbarcata qualche mese dopo anche su un’app dedicata, MyLugano. App già concepita per espandersi, e infatti vi sta per approdare anche quella Lugano Card tanto amata dai residenti (ne circolano più di cinquantamila), in una veste rinnovata e ripensata.

Cosa sarà

Ma prima, un ripassino su cos’è la Lugano Card. È una tessera che permette a residenti (in versione rossa) e non (in versione blu) di godere di sconti in tutte le realtà luganesi che aderiscono all’iniziativa (oltre 250 attualmente): dai lidi comunali ai negozi. Costa dieci franchi e dopo cinque anni va rinnovata. Questo, finora. Perché al raggiungere della maggiore età la Lugano Card è destinata a mutare, e a sparire, visto che si trasferirà sull’app. «Ma stiamo lavorando anche a una versione analogica per i non nativi digitali - ci dice il segretario comunale di Lugano Robert Bregy, che funge un po’ da coordinatore del progetto. - Continuerà comunque ad esserci durante il momento di transizione in cui la nuova versione e la vecchia carta conviveranno». L’auspicio della Città è quello di essere pronti a partire con la nuova versione verso fine mese, in modo da poterla usare già a Natale: «La soluzione tecnologica è pronta, per diventare operativi aspettiamo i privati: la palla è nel loro campo» Il progetto è infatti dedicato principalmente alle piccole e medie imprese attive nel settore della vendita (commerci, esercizi, attività culturali, sportive, di servizio e del tempo libero, eccetera).

Per chi sarà

La Città intende partire solo quando avrà un numero sufficiente di partner a bordo, e ora si sta lavorando a questo. «È stata creata una task force assumendo tre persone disoccupate che si stanno recando dai singoli esercizi per spiegare come funzionerà la nuova MyLuganoCard, e che alla bisogna li aiuteranno con gli aspetti informatici». Il negozio che volesse aderire, infatti, avrà sull’app una vetrina digitale gratuita che potrà gestire in proprio, in particolare mostrando i suoi prodotti: «Stiamo consigliando ai commercianti di non caricare l’intero catalogo, ma di fare una sorta di best of, magari con le promozioni o le offerte stagionali». L’utente invece avrà la possibilità di prenotare la merce e organizzare il ritiro: «È una soluzione soft per quelle piccole attività che hanno grossi problemi a gestire da sé un e-commerce - dice Bregy. - Lo spirito è comunque quello di portare la gente nei negozi».

Il concetto è già stato presentato alle associazioni mantello di categoria (Federcommercio, Commercianti di via Nassa, Club del centro, GastroLugano), dato che è l’economia privata la principale destinataria di questa iniziativa: «Il loro feedback è stato veramente positivo e abbiamo percepito molto entusiasmo: ne vedono l’effetto concreto sull’economia locale. Ora però serve che i singoli rispondano presente».

Come funzionerà

Con la vecchia Lugano Card se si andava per esempio al Lido e la si mostrava, si aveva diritto a uno sconto. Con la MyLuganoCard se si andrà al Lido si pagherà prezzo pieno, ma l’equivalente dello sconto verrà commutato in punti fedeltà che poi si potranno usare in qualsiasi attività che aderisce all’iniziativa, dal ristorante al negozio, allo stesso Lido: «È uno strumento interessante perché mantiene il denaro sul territorio», sottolinea Bregy.

Come si attiverà

Per attivare sull’app MyLugano la MyLuganoCard sarà comunque necessario pagare - chiamiamola così - una piccola tassa d’attivazione, ma questa verrà subito convertita in punti fedeltà spendibili: «Alla fine di ogni mese tireremo le somme fra punti distribuiti e punti incassati in ogni negozio, mandando una fattura se vi è un eccesso o addebitando il difetto». Della carta vi sarà anche una versione per turisti e non residenti (chiamata MyLuganoPass) che pure darà diritto a varie agevolazioni, a discrezione delle singole attività economiche.

Hanno prenotato in duecentomila

Dalla sua nascita a oggi, il sito prenota.lugano.ch, messo online in fretta e furia dalla Città per far fronte la scorsa estate alla necessità di limitare gli ingressi e tracciare le presenze, ha fatto registrare oltre duecentomila prenotazioni e acquisti di entrate a stabilimenti balneari, eventi, attività sociali, culturali e di intrattenimento: «Ha funzionato oltre ogni nostra aspettativa - dice Robert Bregy. - Avevamo paura che gli utenti facessero fatica ad abituarsi ma non ci sono stati problemi. Il sistema ha permesso a tanti di usufruire delle offerte del tempo libero in tutta sicurezza e nel migliore dei modi».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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