PVP: rimandato il test sui correttivi

Viabilità

L’esperimento sul piano viario di Lugano avrà luogo a settembre, sempre che il Cantone non blocchi tutto

PVP: rimandato il test sui correttivi
(Foto Zocchetti)

PVP: rimandato il test sui correttivi

(Foto Zocchetti)

LUGANO - Avete presente quando cominciate a fare una manovra che si rivela più ostica del previsto e dovete avanzare un centimetro alla volta per non graffiare la vostra bella auto? Ecco: più o meno è la situazione in cui si trova la Città con la sperimentazione dei correttivi al Piano viario. Per chi si è perso le puntate precedenti, si tratta di dare la possibilità d’imboccare corso Pestalozzi arrivando dal lungolago, di svoltare a sinistra verso il quai da viale Cattaneo e di proseguire dritto da corso Pestalozzi verso viale Cattaneo, senza passare dalle vie Pioda, Balestra eccetera. Si parlava di cominciare ad agosto, ma il Municipio, che aveva avallato le tre misure a marzo, si è reso conto che non ci sarebbe stato tempo. Soprattutto perché introdurre nuove opzioni in una zona abbastanza trafficata non è cosa da poco. Bisogna tenere conto di vari aspetti, tra cui la convivenza con i mezzi pubblici, la necessità di avere agenti che aiutino gli automobilisti ad assorbire la novità (ricordate i primi giorni del PVP?) e il coordinamento dei semafori. Infatti il tema è stato affidato ad un gruppo di lavoro ad hoc con rappresentanti della Polizia comunale, della TPL e della Divisione pianificazione della Città guidato dal municipale Angelo Jelmini e dal vicesindaco Michele Bertini. La discussione è ancora aperta, così si è deciso di rimandare l’esperimento a settembre.

PVP: rimandato il test sui correttivi

«Dobbiamo definire le date esatte – spiega Jelmini – e nei prossimi giorni daremo informazioni più precise. Per fare le cose bene coinvolgendo tutti, ed essere pronti a monitorare in modo efficace i risultati del test, serve più tempo del previsto». L’aspetto che preoccupa Jelmini è il possibile rallentamento dei bus, soprattutto quando dovranno condividere con le auto il tratto di corso Pestalozzi dopo la pensilina. Anche gli altri due correttivi rischiano di essere controproducenti. Non lo diciamo noi: l’ha sottolineato un ingegnere del traffico interpellato in passato dalla Città. «Non so se queste novità saranno la soluzione a tutti i mali del PVP – osserva Bertini – ma dovevamo provare ad uscire da una situazione di stallo che sta creando frustrazione: serviva il coraggio politico di tentare». Le due svolte a sinistra verranno messe alla prova a settembre. «Sarà un periodo più ‘vero’ rispetto ad agosto» dice Bertini pensando all’apertura delle scuole. Il collegamento fra corso Pestalozzi e viale Cattaneo invece verrà sperimentato più avanti. Sempre che il Cantone non blocchi tutto. Su segnalazione del socialista Raoul Ghisletta, la Sezione enti locali sta valutando se per l’esperimento, che costerà oltre 200 mila franchi, il Municipio avrebbe dovuto passare dal Consiglio comunale. Se così fosse, semaforo rosso. In tutti i sensi.

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