Quando un grande chef incontra grandi vini

S.Pellegrino Sapori Ticino fa tappa ad ARVI "The Secret Spot" di Melano: i vini di Baron Philippe de Rothschild sposano l’alta gastronomia campana

Quando un grande chef incontra grandi vini
Andrea Migliaccio e il suo team, arrivato in Ticino per l’occasione.

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Andrea Migliaccio e il suo team, arrivato in Ticino per l’occasione.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Gli stuzzichini di Andrea Migliaccio hanno ripercorso i sapori della tradizione napoletana.

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Gli stuzzichini di Andrea Migliaccio hanno ripercorso i sapori della tradizione napoletana.

Quando un grande chef incontra grandi vini
I grandi vini francesi della cena firmati da Baron Philippe de Rothschild.

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I grandi vini francesi della cena firmati da Baron Philippe de Rothschild.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Scampo marinato, lingua di vitello salmistrata con salsa arancia e yogurt di bufala: la prima portata della serata.

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Scampo marinato, lingua di vitello salmistrata con salsa arancia e yogurt di bufala: la prima portata della serata.

Quando un grande chef incontra grandi vini
A seguire l’uovo cotto a bassa temperatura con patate, erba cipollina e caviale siberian.

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A seguire l’uovo cotto a bassa temperatura con patate, erba cipollina e caviale siberian.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Il carpaccio di bufalo con crema di mozzarella, maionese al prezzemolo, cipolla di Tropea, lamponi e senape rustica: sapori partenopei e internazionali.

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Il carpaccio di bufalo con crema di mozzarella, maionese al prezzemolo, cipolla di Tropea, lamponi e senape rustica: sapori partenopei e internazionali.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Il piatto a base di pasta di Andrea Migliaccio: candele ripiene, gratinate con ragù napoletano e fonduta di Caciocavallo Podolico.

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Il piatto a base di pasta di Andrea Migliaccio: candele ripiene, gratinate con ragù napoletano e fonduta di Caciocavallo Podolico.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Lombo di agnello con bieta stufata, ceci, polvere di liquirizia e crema di riso allo zafferano: il piatto è stato abbinato a Château Mouton Rothschild 2003.

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Lombo di agnello con bieta stufata, ceci, polvere di liquirizia e crema di riso allo zafferano: il piatto è stato abbinato a Château Mouton Rothschild 2003.

Quando un grande chef incontra grandi vini
“Nocciola e caramello” panna cotta, cremoso fondente e salsa al caramello.

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“Nocciola e caramello” panna cotta, cremoso fondente e salsa al caramello.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Andrea Migliaccio, artista dei fornelli per il Capri Palace Hotel di Capri.

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Andrea Migliaccio, artista dei fornelli per il Capri Palace Hotel di Capri.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Una mis en place studiata ad hoc per i wine lovers.

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Una mis en place studiata ad hoc per i wine lovers.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Egidio Iadonisi ha lavorato a stretto contatto con lo chef campano.

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Egidio Iadonisi ha lavorato a stretto contatto con lo chef campano.

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Da sinistra Dany Stauffacher, patron di S.Pellegrino Sapori Ticino e Florent Fresse, responsabile Export Baron Philippe de Rothschild.

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Da sinistra Dany Stauffacher, patron di S.Pellegrino Sapori Ticino e Florent Fresse, responsabile Export Baron Philippe de Rothschild.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Da destra Lorenzo Di Gravio, Niccolò Pilastro, Andrea Migliaccio, Davide Ciavattella e Matteo Pezzuolo: un grande team per una cena indimenticabile.

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Da destra Lorenzo Di Gravio, Niccolò Pilastro, Andrea Migliaccio, Davide Ciavattella e Matteo Pezzuolo: un grande team per una cena indimenticabile.

Quando un grande chef incontra grandi vini
Andrea Migliaccio, prima del servizio, ha spiegato i suoi piatti al personale di sala.

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Andrea Migliaccio, prima del servizio, ha spiegato i suoi piatti al personale di sala.

MELANO - I piatti mediterranei di Andrea Migliaccio insieme ai vini di Baron Philippe de Rothschild: è successo mercoledì sera ad ARVI "The Secret Spot" di Melano, per i 40 commensali che hanno potuto vivere un'esperienza non così comune all'interno del programma di S.Pellegrino Sapori Ticino. Non capita spesso, infatti, che un grande chef, due stelle Michelin al Capri Palace Hotel, crei un menù ad hoc partendo dalla cantina e non dalla cucina, come di consueto. L'eccezione, in questo caso, è dovuta al grande nome in gioco: Rothschild è una delle cantine più importanti del mondo e uno dei nomi che hanno fatto e continuano a fare la storia dell'enologia internazionale. Una sfida, insomma, che poteva vincere solo una cucina d'autore, riuscendo ad esaltare tutte le complessità di questi vini, simbolo di qualità assoluta.Dalla splendida isola di Capri, la tradizione solida della cucina campana, ricca di sapore e di cuore, è riuscita in questa particolare impresa, regalando una cena a 7 portate che è stata un crescendo di sapori.

Le ricette della tradizione partenopea, riviste in chiave contemporanea da Migliaccio, hanno saputo tenere il passo con le etichette francesi di Baron Philippe de Rothschild, andando a enfatizzare i sentori dei vini in maniera esemplare. Forse perché, per reggere il confronto con vini di grande carattere e complessità, serviva una personalità forte ed elegante come quella dello chef campano, che ha voluto proporre i classici della sua cucina. Infatti, durante l'aperitivo alcuni finger food hanno raccontato i gusti veraci di grandi classici come la mozzarella in carrozza e i friarielli. A comporre l'eccezionale brigata di cucina, oltre a Migliaccio, sono stati tre dei suoi "bracci destri", arrivati a Lugano proprio per dare man forte allo chef: Davide Ciavattella, Matteo Pezzuolo e Lorenzo Di Gravio, giovani talenti della cucina italiana. Grande aiuto all'amico e collega è arrivato anche da Egidio Iadonisi, chef dello Swiss Diamond Hotel di Morcote. Infine, Niccolò Pilastro, padrone di casa tra i fornelli di Melano, ha dato il suo prezioso contributo alla cena.

Aile d'Argent 2014 ha aperto le danze, sposato allo scampo marinato, lingua di vitello salmistrata con salsa arancia e yogurt di bufala; a seguire Domaine de Baronarques, Grand Vin Blanc 2015 ha accompagnato l'uovo cotto a bassa temperatura con patate, erba cipollina e caviale siberian. Domaine de Baronarques, Grand Vin Rouge 2013 è stato abbinato al carpaccio di bufalo con crema di mozzarella, maionese al prezzemolo, cipolla di Tropea, lamponi e senape rustica. Uno dei piatti simbolo dello chef, e della cucina napoletana in generale, le candele ripiene, gratinate con ragù napoletano e fonduta di Caciocavallo Podolico, sono state abbinate a Château d'Armailhac 2011 e a Château Clerc Milon 2008. Cotto per oltre 8 ore, il classico ragù napoletano è un piatto che ha un approccio molto simile a quello dei vini in questione: aspettare è un'arte, e in molti casi il tempo ripaga ampiamente la pazienza. Il lombo di agnello con bieta stufata, ceci, polvere di liquirizia e crema di riso allo zafferano è stato il momento clou della serata, anche per l'abbinamento con il vino più conosciuto e storico della cantina, Château Mouton Rothschild dell'annata 2003. A concludere il percorso enogastronomico è stato il sodalizio tra il dessert "Nocciola e caramello" e Château Coutet 2002, eletto come 3° miglior vino al mondo.

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