«Quella candidata non può e non deve rappresentare l’UDC»

Il caso

Piero Marchesi, presidente cantonale del partito, prende le distanze dalla capriaschese ripresa a fare il saluto romano a una commemorazione di estrema destra - Le liste sono però definitive e il suo nome resta tra quelli dei candidati dell’UDC

«Quella candidata non può e non deve rappresentare l’UDC»

«Quella candidata non può e non deve rappresentare l’UDC»

Il presidente dell’UDC Ticino Piero Marchesi ha scaricato la candidatura di Liliane Jessica Tami in seno al partito per il Municipio e per il Consiglio comunale di Capriasca: da noi raggiunto per un commento in proposito ha dichiarato di essere «assolutamente convinto che la signora Tami non può e non deve rappresentare l’UDC all’interno delle istituzioni».

Immortalata mentre gridava «Sieg Heil!»

La candidatura di Tami, scrivevamo questa mattina, sta facendo discutere in Capriasca in quanto nel 2016 era stata immortalata a fare il saluto romano e a gridare «Sieg Heil!» in abiti con simboli fascisti a una commemorazione d’estrema destra a Milano. Un caso di cui si era diffusamente occupata la stampa italiana in primis e che si era concluso con un processo nel 2019 in cui la donna era stata assolta....

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1