Quest’anno si è mossa poco anche l’elettricità

SOTTOCENERI

Da gennaio a ottobre il consumo di corrente è diminuito del 4% rispetto al 2019 - A usarne di meno sono state le attività produttive - Nessuna variazione invece per le economie domestiche, anche se siamo stati più a casa

Quest’anno si è mossa poco anche l’elettricità
La «ciabatta» casalinga non ha lavorato più del solito.  (Foto CdT)

Quest’anno si è mossa poco anche l’elettricità

La «ciabatta» casalinga non ha lavorato più del solito.  (Foto CdT)

La pandemia ha spento la nostra luce. Non è una metafora: parliamo di consumi elettrici, che da gennaio a ottobre, nel comprensorio delle AIL, che comprende il Luganese e parte del Mendrisiotto, sono calati del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il primo pensiero è che i cittadini, caldamente invitati a rimanere nelle loro abitazioni per una buona fetta dello scorso inverno, abbia utilizzato di più la sua illuminazione e svariati apparecchi alimentati dalla corrente: il forno per preparare pizze, pagnotte e svariati altri prodotti fatti in casa, la televisione per guardare film e serie a raffica, per non parlare del computer. Invece no: i consumi privati sono rimasti stabili. A cambiare, e non di poco, sono stati quelli legati alle attività produttive e ai servizi, frenati dalle...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1 Giuliano Gasperi
Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1