Radicalismo in Ticino, ombre e casi mai chiariti

Aggressione alla Manor

Il nostro cantone è stato crocevia di varie vicende sospette: dai giovani partiti come foreign fighters ai presunti finanziamenti dal Qatar, fino agli scontri legali tra l’imam di Viganello e gli 007 elvetici, che lo accusavano di sostenere la jihad

Radicalismo in Ticino, ombre e casi mai chiariti
© CdT/Gabriele Putzu

Radicalismo in Ticino, ombre e casi mai chiariti

© CdT/Gabriele Putzu

Il caso dell’accoltellamento alla Manor riporta prepotentemente in primo piano il tema della presenza, sul nostro territorio, di persone vicine al radicalismo islamico. E negli ultimi dieci anni di casi se ne sono visti parecchi, anche se non tutti completamente chiariti. Ci sono stati reclutatori condannati, imam sorvegliati dall’antiterrorismo e moschee perquisite, giovani ticinesi partiti per la Siria e l’Iraq per combattere a fianco dell’ISIS e morti sotto le bombe della coalizione a guida americana. Ci sono anche stati tentativi dall’estero - come rivelato dai Qatar Papers - di investire milioni di franchi per realizzare luoghi di culto. Per il caso più eclatante occorre tornare alla notte del 20 febbraio 2017, quando gli inquirenti federali e cantonali portarono a termine un blitz in...

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