Rave illegale al Parco Saroli

Lugano

La polizia comunale stanotte è dovuta intervenire per disperdere un assembramento di 100-150 persone

Rave illegale al Parco Saroli
© CdT/Archivio

Rave illegale al Parco Saroli

© CdT/Archivio

Festa illegale questa notte in pieno centro a Lugano, al Parco Saroli. Diverse decine di giovani, forse addirittura un centinaio, si sono radunati per quello che alcuni testimoni hanno definito un vero e proprio rave. La polizia comunale, come ci è stato confermato, è intervenuta più volte chiedendo di spegnere la musica. La zona, d’altronde, è residenziale. Attorno alle due di notte gli agenti sono dovuti intervenire in modo più energico, togliendo la corrente al generatore che alimentava l’impianto audio e facendo disperdere l’assembramento. Non è la prima volta che il Parco Saroli viene occupato per feste di questo tipo. Negli ultimi mesi, diversi abitanti si sono lamentati più volte. Stanotte, appunto, la polizia è intervenuta.

«Il Comando della Polizia città di Lugano – si legge nel comunicato diramato in serata – comunica che la scorsa notte agenti della Polizia Città di Lugano sono dovuti intervenire poco dopo la mezzanotte al Parco della Villa Saroli per un grave problema di disturbo della quiete pubblica causato da una manifestazione musicale non autorizzata con musica registrata e riprodotta a forte volume». E ancora: «Alla stessa erano presenti circa 100-150 ragazzi. Al fine di garantire la sicurezza degli agenti intervenuti e il ripristino della quiete notturna la Polizia è stata costretta ad utilizzare, conformemente ai protocolli vigenti e nel rispetto dei principi di proporzionalità, le misure ed i dispositivi in dotazione, atti a disperdere l’assembramento venutosi a creare intorno al cordone di polizia». La situazione si è normalizzata verso le 02.00. «Non si contano feriti né tra le forze dell’ordine né, a nostra informazione, tra le persone presenti alla manifestazione».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1

    «Ho pagato un prezzo altissimo»

    LUGANO

    Le parole dell’ex presidente dell’UDC Paolo Clemente Wicht dopo il proscioglimento dalle accuse di truffa e appropriazione indebita e la condanna per amministrazione infedele, omissione della contabilità e falsità in documenti

  • 2
  • 3

    Niente licenza: «Al momento le palazzine non si fanno»

    Melano

    Non c’è il benestare per il progetto che prevedeva la realizzazione di cinque edifici per un totale di circa cento appartamenti – Avviata una verifica del dimensionamento delle zone edificabili – Il sindaco Maffei: «Siamo oltre i parametri»

  • 4
  • 5

    «La polizia voleva intervenire sullo stabile»

    Ex Macello

    Già l’11 marzo il Municipio decise lo sgombero, ma poi cambiò idea e optò per la disdetta - Comunale e cantonale erano consapevoli che il problema principale sarebbe stato il controllo dell’area dopo la demolizione e avevano ventilato l’ipotesi di intervenire sulla struttura

  • 1
  • 1