Riapertura di bar e ristoranti: «Serve tolleranza e disciplina»

Lugano

Bertini: «A ben guardare non sempre la distanza di due metri viene rispettata, ma in questo momento l’ultima cosa da fare, a meno di abusi palesi, è essere intransigenti con gli esercenti e gli avventori»

Riapertura di bar e ristoranti: «Serve tolleranza e disciplina»
© CdT/Chiara Zocchetti

Riapertura di bar e ristoranti: «Serve tolleranza e disciplina»

© CdT/Chiara Zocchetti

Su YouTube circola un video che in poche ore ha fatto 1,4 milioni di visualizzazioni. Mostra il centro di Lugano, venerdì sera, pieno di gente. L’intento di chi l’ha realizzato era mostrare al pubblico della vicina Penisola le differenze tra Svizzera e Italia nell’affrontare la pandemia. Tralasciando i commenti audio decisamente discutibili (scopo del video è sostenere la tesi secondo cui in Italia vige «un clima di terrorismo mediatico», mentre in Ticino le persone sono libere di radunarsi e di andare al bar tranquillamente), le immagini hanno fatto discutere molto anche da noi, perché immortalano una Lugano (nel primo weekend di riapertura di bar e ristoranti) in cui il distanziamento sociale – perlomeno in alcuni ritrovi pubblici – non viene, almeno apparentemente, applicato proprio alla...

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