«Ripercussioni importanti ma di difficile stima»

Finanze luganesi

La Città fa il punto sull’impatto che l’emergenza coronavirus potrà avere sui conti comunali - Secondo gli ultimi calcoli potrebbero mancare 50 milioni nel 2020 - «La capacità d’investimento dovrà essere ridotta»

 «Ripercussioni importanti ma di difficile stima»
©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

«Ripercussioni importanti ma di difficile stima»

©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

«Siamo tutto coscienti che le ripercussioni finanziarie della pandemia sui conti della Città di Lugano saranno rilevanti ma, oggettivamente definirne oggi l’effettiva portata risulta pressoché impossibile. Infatti la recente riapertura delle attività economiche e le modalità operative ancora in fase di assestamento non permettono di valutare del ritorno alla normalità». Lo scrive il Municipio di Lugano in risposta a un’interrogazione di fine maggio a firma Demis Fumasoli (PC) e Angelo Petralli (PPD), che chiedevano ragguagli sullo stato delle finanze pubbliche luganesi. Una cifra, comunque, l’Esecutivo l’azzarda: «Valutazioni aggiornate della Divisione finanze indicano un rischio di contrazione del gettito fiscale per il 2020 stimabili tra il 15% e il 20% per le persone fisiche (indicativamente tra 28,7 milioni e 38,2 milioni) e del 30% per le persone giuridiche (circa 19 milioni). Dunque una cinquantina di milioni, se non di più.

Lo spettro del 2013

Sono numeri che ovviamente preoccupano, anche perché la memoria non può che tornare al 2013, e a quel deficit record che aveva sfiorato proprio i 50 milioni (arrivando a oltre 85, se si tiene conto anche del 2012). Allora la Città ci aveva messo diversi anni a ritrovare una certa serenità finanziaria, compiendo diversi sacrifici. Ma, soprattutto, sono numeri che considerano solo la contrazione del gettito fiscale, senza entrare in materia sui mancati introiti. Ad esempio la decisione di Lugano di non prelevare la tassa d’utilizzo del suolo pubblico per alcuni mesi al fine di favorire ristoratori e commercianti peserà per diverse centinaia di migliaia di franchi, e così le tariffe agevolate degli autosili cittadini. Inoltre, il futuro non è roseo: la contrazione del gettito «andrà sì ad affievolirsi nel corso degli anni 2021/2022, ma con una tempistica e una incidenza percentuale oggettivamente oggi non definibile».

Piano finanziario e Moody’s

Mancano, insomma, ancora cifre certe. «Queste proiezioni devono essere considerate per quello che sono - si legge sempre nella risposta: - ipotesi definite su certezze di base (le ricadute negative ci saranno) e su incognite importanti (la loro quantificazione deve tener conto della parzialità delle informazioni disponibili e della totale assenza di indicazioni sufficientemente certe per il futuro). Sicuramente maggiori informazioni saranno disponibili in occasione della stima del gettito di consuntivo 2020».

In tutto questo la Città è inoltre chiamata a presentare un nuovo Piano finanziario (con orizzonte 2021-2024). Ciò sarà fatto in concomitanza con la presentazione del Preventivo 2020. Fra un paio di mesi, quindi (il Preventivo 2019 era stato reso noto a ottobre). E se non sarà affatto semplice stilare un documento programmatico che guardi al futuro in tempi così incerti, una cosa è sicura: «La capacità d’investimento della Città nel breve e medio termine dovrà essere limitata e ridotta». Non farlo significherebbe incrementare il già preoccupante indebitamento verso terzi, cosa che potrebbe portare l’agenzia Moody’s a rivedere al ribasso il suo buon rating ufficiale dato alla Città. Rating che è ben di più di un mero attestato di finanze sane, e che negli ultimi due anni ha permesso a Lugano di incassare oltre 400.000 franchi su finanziamenti a breve termine a tassi negativi. Perdere questo accesso privilegiato al mercato potrebbe in altre parole costare caro.

Meno investimenti, dunque, ma quali? Cosa non verrà realizzato, o almeno non subito? Per avere le prime risposte bisognerà attendere Preventivo e Piano finanziario. Resta che per Lugano, che era da poco tornata a investire con una certa convizione, il coronavirus rappresenta suo malgrado un tuffo nel passato. Una spanciata, più che un doppio carpiato.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1