Saldi di un mese concentrati in tre giorni: vantaggi per i clienti?

Misure anti-COVID

I commercianti hanno aumentato le offerte per svuotare il più possibile il magazzino prima della chiusura sabato sera? Molti sì e intanto si organizzano per il periodo di chiusura con postazione stile «take away» - L’assalto ai negozi però, oggi, non c’è stato; anche se un aumento di clientela si è effettivamente notato

Saldi di un mese concentrati in tre giorni: vantaggi per i clienti?
Da lunedì 18 gennaio tutti i negozi che vendono prodotti non necessari, come alimentari, farmacie e simili, dovranno chiudere. © CdT/Gabriele Putzu

Saldi di un mese concentrati in tre giorni: vantaggi per i clienti?

Da lunedì 18 gennaio tutti i negozi che vendono prodotti non necessari, come alimentari, farmacie e simili, dovranno chiudere. © CdT/Gabriele Putzu

Dopo le feste, si sa, arrivano i saldi. Molti aspettano appositamente questo periodo dell’anno per comprare quel vestito addocchiato settimane prima o la giacca invernale in previsione del prossimo anno o ancora quell’utensile per la casa che tanto ci serve. Eppure, dopo la comunicazione fatta ieri dal Consiglio federale, i giorni a disposizione per questi acquisti si sono sensibilmente e improvvisamente ridotti. Se molti commercianti sarebbero di norma andati avanti fino a inizio febbraio con gli sconti, allo scopo di svuotare i magazzini dei prodotti della stagione fredda, ora lo hanno dovuto fare in tre giorni. Giovedì, venerdì e sabato sono quelli ancora concessi dal Governo che, a partire da lunedì 18 gennaio, ha ordinato la chiusura, per almeno cinque settimane, di tutti i negozi (tranne le eccezioni di cui potete leggere qui).

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Qualche vantaggio per i clienti fino a sabato

Se di norma, in queste prime settimane di gennaio, i saldi sono spesso ancora «solo» al 30-40% (in attesa di un aumento di questa percentuale verso la fine del mese), a partire da ieri e in previsione dell’imminente chiusura sono molti i commercianti che, in centro a Lugano, hanno già deciso di applicare saldi al 50 e al 70% per svuotare il più possibile i magazzini. «Anche perché, quando riapriremo, sarà ormai quasi marzo e vestiti e scarpe invernali non li cercherà più nessuno», ci dice un venditore. Un’altra signora aggiunge però che non è escluso si possa riaprire proponendo ancora qualche capo scontato rimasto invenduto. Intanto, oggi, diverse attività registrano già un aumento delle persone che entrano ed escono dagli esercizi, per assicurarsi di comprare in tempo quel capo che già avevano puntato da tempo, ma anche per dare solo un’occhiata alle promozioni in corso.

Optare sull’online

Nel corso delle cinque settimane di chiusura saranno in molti, anche tra i piccoli negozi, a «trasferirsi» online consegnando la merce ordinata sul proprio sito direttamente al domicilio oppure inviandola per posta. Non tutti però hanno il classico sito su cui poter ordinare il prodotto che viene poi spedito al domicilio. Facendo un giro tra i commerci del centro di Lugano (vedi video) abbiamo infatti scoperto che chi lavora di nicchia, spesso e volentieri con la stessa clientela fedele, usa anche altri mezzi forse apparentemente più «alla buona» ma non meno tecnologici. «Dal momento che conosco personalmente molte delle mie clienti e dei miei clienti, io spesso posto le offerte anche sulle story di WhatsApp o Instagram, visto che ho i contatti di molti di quelli che vengono da me in modo che le possano vedere», ci racconta la proprietaria di una boutique. La disponibilità continuerà ad essere garantita anche via telefono, aggiunge un altro venditore: «Faremo di tutto per soddisfare le necessità della clientela».

Ritiro in negozio con nuove postazioni

Da noi contattato, il responsabile di Manor Lugano, Massimo Romano, ci ha confermato che anche il grande magazzino in centro città sta offrendo, a partire da oggi e fino a sabato, un’ulteriore sconto del 20% sull’acquisto di almeno tre prodotti già ribassati. Una novità introdotta dopo la divulgazione delle nuove misure contro la diffusione del contagio da coronovirus comunicate ieri dal Governo e che implicheranno appunto la chiusura dei negozi. «Oggi siamo molto occupati a capire come organizzare la sede a partire da lunedì e definire quali reparti potranno continuare ad essere accessibili alla popolazione e quali no. Malgrado questo ci stia impegnando molto, sappiamo che al contempo l’affluenza in negozio è significativamente aumentata oggi», spiega Romano. Per quanto riguarda le vendite online, Manor potenzia l’offerta e, a partire dalla prossima settimana, installerà una postazione per il servizio clienti anche al pian terreno del negozio. Qui le persone che vogliono ordinare via internet un prodotto disponibile in sede, si possono rivolgere entro poche ore per il ritiro, come fosse una specie di take away per intenderci. Chi, come avveniva finora, ordina invece prodotti non presenti nel negozio, riceverà il pacco per posta nell’arco di qualche giorno.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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  • 1 Marija Miladinovic
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