Se gli aiuti sociali diventano una droga

Dipendenze

Villa Argentina, il centro per tossicodipendenti di Viglio, rilancia il problema dei pazienti che si accontentano dei sussidi e non cercano di dare una svolta alla loro vita trovando lavoro - Il direttore Mirko Steiner: «La carenza di strutture intermedie non aiuta»

Se gli aiuti sociali diventano una droga
Un centro terapeutico immerso nel verde.  © CDT/ARCHIVIO

Se gli aiuti sociali diventano una droga

Un centro terapeutico immerso nel verde.  © CDT/ARCHIVIO

Tossicodipendenza e carenza di strutture intermedie di cura per un soggiorno di breve periodo: problemi di cui nel nostro cantone si è tornati a parlare alla fine dell’anno scorso dopo i fatti della pensione La Santa, dove il luganese Matteo Cantoreggi è stato ucciso durante un alterco. Una storia, la sua e quella dei suoi aguzzini, fatta di degrado, dolore e dipendenze che ha fatto emergere altri casi di persone bisognose di aiuto che finiscono col riceverlo solo dall’assistenza o dall’invalidità sotto forma di contributo economico. Problemi di cui ha parlato ieri il direttore di Villa Argentina Mirko Steiner in occasione della conferenza stampa di bilancio annuale della struttura residenziale per tossicodipendenti che, nella sede di Viglio, ospita 25 posti in acuto e due in regime di appartamento...

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