Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

LUGANO

Inaugurata questa mattina l’installazione artistica nata dalla collaborazione tra il direttore dell’Istituto Dalle Molle, Luca Maria Gambardella, e l’artista luganese Alex Dorici - LE FOTO

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso
Foto Chiara Zocchetti

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Foto Chiara Zocchetti

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso
Alex Dorici e Luca Maria Gambardella. (Foto Zocchetti)

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Alex Dorici e Luca Maria Gambardella. (Foto Zocchetti)

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Si accendono i neuroni del tunnel di Besso

Anche una vecchia galleria pedonale può, a suo modo, passare dall’analogico al digitale. È accaduto stamane al tunnel di Besso, dove è stata inaugurata una nuova installazione artistica permanente, che prende idealmente il testimone dal progetto (S)guardo, che ha curato per diversi anni la suggestiva tappezzeria del tunnel fatta con articoli di giornale, ora rimossi.

Nel tunnel è stata attivata NeuralRope#1, una rete neuronale artificiale, che è nata dalla collaborazione tra il direttore dell’Istituto Dalle Molle, Luca Maria Gambardella, e l’artista luganese Alex Dorici. L'istituto della Scuola universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI) si occupa d’intelligenza artificiale e in sostanza lungo i 100 metri del tunnel di Besso sono stati piazzati 16 neuroni (schermi led 50x50 centimetri) connessi tra loro (tramite 700 metri di corde fluorescenti e rosse).

La rete neuronale artificiale è connessa a un occhio (una videocamera) con cui si può interagire, tramite i gesti delle mani. I segni vengono interpretati, grazie al fatto che l’intelligenza artificiale può imparare ed evolvere col passare del tempo. In pratica, sul suolo del tunnel è stato disegnato un punto in cui sostare. Una volta in posizione, con le mani si può mimare qualcosa e il sistema mostrerà su degli schermi come ha interpretato il gesto. Per esempio basterà fare il banale segno del cuore con le due mani unite, e vedere se il cervellone, seppur artificiale, ricambierà la nostra dimostrazione d’affetto.

Alle 14 l’installazione nel tunnel di Besso è stata presentata in diretta televisiva con Basilea alla conferenza nazionale “Svizzera digitale 2019”. Alle 18.30 è prevista l’inaugurazione pubblica a cui farà seguito un aperitivo con dj set. Domani invece, dalle 9 alle 20, si terrà il Digital Day. Quest’anno hanno aderito alla giornata digitale 12 città svizzere sul tema “Condividere un’esperienza digitale”. Piazza della Riforma ospiterà una mini fiera con stand espositivi dei maggiori attori del digitale sul territorio e conferenze. Mobilità, salute, formazione, Lavoro 4.0, eDemocracy, i miei dati, Smart City, Media & news sono le tematiche scelte a livello nazionale che verranno trattate. Le numerose proposte in programma si possono scoprire sul sito dedicato alla Giornata digitale: www.digitaltag.swiss

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