Si è intascato 1,3 milioni di imposte alla fonte

luganese

Condannato a 14 mesi sospesi un italiano cinquantenne, che si è impegnato a restituire il maltolto - È un addentellato ticinese di una presunta grossa truffa ai danni di un fornitore di gas in Italia

 Si è intascato 1,3 milioni di imposte alla fonte
©CDT/GABRIELE PUTZU

Si è intascato 1,3 milioni di imposte alla fonte

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Quattordici mesi sospesi per tre anni per essersi appropriato indebitamente di oltre 1,3 milioni di franchi di imposte alla fonte tra il 2014 e il 2016. Questa la pena inflitta, al termine di un dibattimento svoltosi della forma del rito abbreviato, a un cinquantenne italiano residente nel Luganese. L’imputato si è impegnato a restituire il maltolto.

L’uomo, in pratica, in qualità di amministratore unico, direttore o gerente di quattro società del Luganese attive nell’ambito del gas tratteneva le imposte alla fonte dell’oltre decina di suoi impiegati, ma poi non la riversava all’Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo, trattenendole piuttosto a profitto proprio o di terzi. Due infatti i suoi correi, a mente del procuratore pubblico Daniele Galliano. Uno di essi verrà giudicato a breve in Pretura penale, mentre l’altro ha interposto un ricorso, tutt’ora pendente, alla Corte dei reclami penali.

La grossa inchiesta italiana

L’imputato e l’uomo che ha interposto ricorso (un ex poliziotto divenuto finanziere, residente nel Luganese) sono inoltre indagati in Italia perché sospettati di aver costituito un’associazione a delinquere allo scopo di truffare il colosso energetico italiano Snam Rete Gas per centinaia di milioni di euro. A capo vi sarebbe stato proprio l’ex poliziotto (a cui nel 2017 sono stati sequestrati beni per oltre 180 milioni di euro). Il processo, a quanto ci risulta, non ha ancora avuto luogo.

La vicenda italiana aveva avuto addentellati anche in Ticino, con l’allora procuratrice capo Fiorenza Bergomi che aveva accolto delle richieste rogatoriali dalla Penisola e perquisito delle società riconducibili all’ex poliziotto, tutte fallite poco dopo. È probabilmente in quest’ambito che sono emerse le appropriazioni indebite di imposte alla fonte (in aula oggi di gas e truffe non si è parlato).

Con una di queste società, tra l’altro, l’ex poliziotto aveva anche sponsorizzato le squadre di hockey ticinesi: Lugano e Ambrì Piotta. Con un’altra, italiana, era invece diventato uno dei principali sponsor della Juventus e a titolo personale aveva anche acquisito una quota della società calcistica del Parma.

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