Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

I fratelli Roberto e Mariella non hanno trovato nessuno che rilevi l'attività - Come preannunciato, il negozio chiude oggi dopo 90 anni

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano
Gli scaffali pieni sono solo un lontano ricordo.

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Gli scaffali pieni sono solo un lontano ricordo.

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

Si spengono le luci alla Drogheria Belotti di Lugano

LUGANO - Ci siamo: da domani Lugano non avrà più la sua drogheria. Il Belotti, ultimo baluardo non solo in città ma in tutto il cantone, abbassa la serranda definitivamente oggi, venerdì 30 novembre, alle 18.30. La chiusura del negozio dei fratelli Roberto e Mariella Belotti, terza generazione della famiglia a portare avanti la bottega aperta nel lontano 1928, era stata annunciata a inizio anno (Vedi Suggeriti). Così come era stato annunciato che si era alla ricerca di qualcuno che rilevasse l'attività. Nonostante qualcuno si sia fatto avanti – spiega Roberto Belotti – non è stato trovato nessuno con le giuste competenze: serve un diploma federale per condurre una drogheria". Da domani, quindi, inizieranno i lavori di smantellamento dello spazio in via Al Forte al quartiere Maghetti e da gennaio esso rimarrà vuoto, in attesa di un nuovo affittuario.

Dall'annuncio della chiusura ad oggi nel negozio si sono susseguiti ribassi e offerte, fino ad arrivare all'ultimo mese, con sconti del 50%. Ci entriamo un paio di giorni prima della chiusura e sugli scaffali è rimasto ben poco. Nel negozio c'è un via vai di persone. In molti salutano affettuosamente prima di andarsene, sapendo che sarà l'ultima volta. Una signora ricorda che ha lasciato il suo numero, "ci sentiremo", dice sorridendo a Mariella. Il telefono squilla in continuazione. "Belotti buongiorno", risponde Roberto prima di elencare cosa è rimasto a un cliente curioso di capire se vale la pena fare ancora un salto. A una signora – che dall'altra parte della cornetta immaginiamo si stia dicendo stupita della chiusura – spiega invece che no, non è stata una decisione presa in fretta e furia: "Signora, lo abbiamo annunciato a inizio anno". In questi ultimi mesi, racconta Roberto, "ci ha colpito la solidarietà e l'affetto dei clienti. Non solo per i prodotti, ma per il modo di servire e le competenze del nostro personale qualificato". Tanti clienti si sono detti "tristi" della chiusura. "È normale – continua - se uno è abituato da tanti anni a fare acquisti in un posto si sente un po' perso all'idea che non ci sarà più".

Ora che la pensione è davvero a un passo, come si sentono i fratelli Belotti? "Bene, siamo contenti di andarci, ce la siamo meritata (ride, ndr). Ci eravamo preparati già da qualche anno all'idea quindi non è certo uno shock", sottolinea Roberto. In ogni caso, da fare i fratelli Belotti ne avranno ancora un bel po': "Dovremo svolgere diversi lavori d'ufficio nei prossimi mesi, poi potrò finalmente concedermi un bel soggiorno alla spa".

Domani è il primo giorno dell'avvento e a Lugano verrà illuminato il grande albero di piazza Riforma. Si accenderanno le luci, inizierà il via vai fatto di aperitivi, feste e regali. Domani è il primo giorno dell'avvento, ma le luminarie natalizie sparse per la città non riusciranno a nascondere il buio di una serranda abbassata per l'ultima volta dopo novant'anni.

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