Sognando Montreux, Lugano insegue il grande evento

Il progetto

Stefano Artioli e l’associazione Vivi Lugano puntano a creare con la Città un festival in grado di entrare nel gotha degli appuntamenti musicali svizzeri entro cinque anni - Fra le idee un palco sul Belvedere di fronte al LAC - L’edizione zero già quest’estate

Sognando Montreux, Lugano insegue il grande evento
Immaginate un grande palco sullo sfondo, a ridosso del lago. ©CDT/ARCHIVIO

Sognando Montreux, Lugano insegue il grande evento

Immaginate un grande palco sullo sfondo, a ridosso del lago. ©CDT/ARCHIVIO

«Il progetto è di avere a Lugano, in massimo cinque anni, un festival a livello di quello di Montreux». È questa, in somma sintesi, l’ambiziosa e articolata proposta che l’imprenditore Stefano Artioli (attraverso l’associazione Vivi Lugano e la fondazione Artisa) ha recentemente portato sui banchi del Municipio. Proposta che nei prossimi mesi sarà discussa e affinata. Ma un antipasto di quel che sarà si potrà probabilmente assaggiare già quest’estate.

«Musicisti di fama internazionale saranno protagonisti di un nuovo, grande evento che animerà la città per oltre due settimane»

Un primo indizio lo si è avuto martedì, alla presentazione della rinnovata agenda online del Luganese. Sulla rivista cartacea inviata a tutti i fuochi spicca infatti una novità: «Musicisti di fama internazionale saranno protagonisti di un nuovo, grande evento che animerà la città per oltre due settimane», si legge. Ma quanto si vuole grande Estival Lugano (questo il nome dell’appuntamento) era forse insospettabile.

Due settimane di concerti

Il concetto sviluppato da Vivi Lugano può essere così riassunto: 15 giorni di concerti nelle piazze storiche di Lugano, prevalentemente la sera. A seguire, jam session nei locali. In ogni piazza verrà proposto un genere musicale differente. Il tutto con l’intenzione di portare in città grandi e grandissimi nomi dei generi di riferimento. Lo spazio più importante sarà ovviamente riservato per i nomi di maggiore richiamo. Ma chi sta pensando che quindi il clou dell’evento sarà in piazza della Riforma sbaglia. Vivi Lugano propone, ed è l’altra grande novità, di posizionare un palco in zona Belvedere davanti alla piazza del LAC, se non addirittura (ma certo non quest’anno) direttamente sul lago, tramite una piattaforma. Così facendo si creerebbe uno spazio capace di ospitare fino a diecimila persona, contro le 4.400 di piazza della Riforma.

L’edizione zero

Quanto appena detto sarà semmai musica per il 2021. Difficilmente, dati i tempi tecnici, il progetto verrà sposato appieno già quest’estate. L’obiettivo per il 2020 è allestire una sorta di edizione zero. «Un’edizione che ci aiuti a dare un tono all’evento - ci ha detto il capodicastero Eventi Roberto Badaracco, - che ce ne faccia capire l’impatto e l’effetto».

«Una piattaforma, direttamente sul lago, potrebbe ospitare fino a diecimila persona, contro le 4.400 di piazza della Riforma»

A oggi il progetto di Vivi Lugano è quello che è: una suggestione. Vale a dire che la Città deve ancora discuterne (il Municipio lo farà oggi) per poi decidere cosa si vorrà e si potrà implementare, nonché come strutturare la partnership pubblico-privato. «Siamo in fase preparatoria - ha continuato Badaracco. - Ma la nostra volontà è quella di creare un grosso evento che abbia respiro nazionale e internazionale. In Città di appuntamenti ce ne sono tanti e di qualità, ma ne manca ancora uno che possa caratterizzare il nostro brand nel mondo, come lo è ad esempio il Locarno Festival. La proposta di Vivi Lugano è un volano a livello d’immagine».

«Una manifestazione internazionale a Lugano non c’è mai stata, perché non c’è mai stata necessità di far passare questo tipo d’immagine a livello mondiale»

Decisive saranno quindi le prossime settimane per organizzare l’edizione 2020, che comprenderà anche l’Estival Jazz e il Buskers Festival. C’è da decidere cosa e quanto fare, e dove. E, soprattutto, c’è da trovare gli artisti (su cui al momento le bocche sono cucite). Si tratta, insomma, di una corsa contro il tempo. Ma così è stato anche poco tempo fa, quando «in un mese e mezzo», ricorda Badaracco, si è riusciti a mettere in piedi con Vivi Lugano l’ultima edizione di Natale in Piazza che tante soddisfazioni poi ha dato. «Ora servono decisioni celeri - ha detto Artioli. - Ma anche se non ce la faremo lavoreremo all’edizione 2021».

«Ora serve unità»

«Un evento internazionale a Lugano non c’è mai stato, perché non c’è mai stata necessità di far passare questo tipo d’immagine a livello mondiale: bastava il settore bancario per farci conoscere - ha continuato l’imprenditore. - Ma ora questo soffre un po’. Quel che resta è un valore d’immagine che si può capitalizzare: in giro per il mondo non si conosce il canton Ticino, ma Lugano sì». La chiave del successo di Estival Lugano per Artioli sarà l’unità: «Ci devono credere tutti, dal politico al cittadino, passando per il commerciante e l’imprenditore». Solo così si potrà sognare Montreux: «Sarà difficile eguagliare il loro festival, ma anche solo somigliargli sarà una grande vittoria».

Natale in Piazza strappa un sorriso

L’incontro fra la Divisione eventi e Vivi Lugano è stato anche l’occasione per fare il punto sulla prima edizione di Natale in Piazza organizzata in partnership: «La collaborazione è andata molto bene - ha detto Badaracco, - e c’è stato un grande salto di qualità rispetto alle edizioni precedenti». Si sta già progettando la prossima: l’intenzione (ribadita) è farla ancora più grande.

Un rendering del palco. ©VIVI LUGANO
Un rendering del palco. ©VIVI LUGANO
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