«Speriamo che altri ci raggiungano nel mondo stellato»

Guida Michelin

Parla il direttore del ristorante Galleria Arté, da anni l’unico con una stella a Lugano - La presentazione della guida 2020 avrà luogo sul Ceresio, che porti bene alla regione?

«Speriamo che altri ci raggiungano nel mondo stellato»
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Oltre cinquecento personalità di spicco del settore enogastronomico svizzero e mondiale saranno a Lugano il 24 febbraio per la presentazione della Guida Michelin 2020. Il pregiato libretto che racchiude le eccellenze del Paese, stellate ma non solo, verrà svelato per la prima volta nella Svizzera italiana con una cerimonia al LAC, in occasione della seconda edizione del Michelin Guide Switzerland Star Revelation Gala. Un’occasione ghiotta per la promozione della città e di tutta la regione.

L’anno scorso la Guida ha premiato 128 ristoranti elvetici con una, due o tre stelle. Il Cheval Blanc di Basilea, il Restaurant de l’Hôtel de Ville di Crissier e lo Schloss Schauenstein di Fürstenau, nei Grigioni, sono gli unici che si sono potuti fregiare delle celebri tre stelle. Se nella vicina Campione d’Italia dal 1995 brilla la stella dello chef Bernard Fournier nel ristorante Da Candida, dopo la partenza di Martin Dalsass dal Sant’Abbondio di Sorengo alla volta di St. Moritz nel 2011, nel Luganese è rimasto un solo chef con una stella Michelin, Frank Oerthle del Ristorante Galleria Arté.

Secondo il direttore generale del ristorante e del Grand Hotel Villa Castagnola, Ivan Zorloni, «la stella Michelin è un riconoscimento nei confronti di un lavoro professionale portato avanti nel tempo». A guidare la cucina del ristorante sul lago fin dall’apertura nel 2001, c’è lo chef Frank Oerthle. Nominato cuoco emergente 2009 per il Ticino, ha ottenuto la stella un anno dopo. E se è vero che si tratta di un riconoscimento importante, non è tutto. «Non si lavora per le stelle, - continua Zorloni - ma per il bene del cliente e nel rispetto della materia prima. Oggi i turisti viaggiano non solo per visitare e scoprire una regione, ma sempre di più anche per cercare emozioni culinarie». Secondo lui, la presentazione della guida a Lugano porta prestigio in città. «Da decenni riveste un’importanza notevole nel mondo della gastronomia e dell’enologia e averla qui è un’opportunità per mettere in mostra il nostro territorio. Per quanto ci riguarda spero che la stella venga confermata, anche se la nostra ambizione principale è fare contento il cliente. Spero però che, accanto a noi, altri ristoranti della regione possano venir premiati con la stella: ci guadagneremmo tutti».

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