Stop agli eventi del Morel: “È accanimento”

Dopo l’ennesimo intervento della polizia, sospeso il rilascio dei permessi al centro culturale di Lugano che denuncia l'agire degli agenti - Ma Bertini ribatte: "Troppe lamentele"

Stop agli eventi del Morel: “È accanimento”

Stop agli eventi del Morel: “È accanimento”

Stop agli eventi del Morel: “È accanimento”

Stop agli eventi del Morel: “È accanimento”

LUGANO - Sono stati sospesi fino a nuovo avviso gli eventi al Morel, lo spazio culturale indipendente di via Adamini. Come ha fatto sapere il collettivo che lo gestisce in una lettera inviata ieri ai propri associati, in seguito a un intervento di polizia avvenuto lo scorso giovedì 3 maggio durante una serata musicale, la Sezione amministrativa della polizia di Lugano ha deciso di "non rilasciare più alcun permesso speciale per l'esercizio provvisorio e l'intrattenimento musicale". Come motivo della revoca, rende noto il Morel, "è stato indicato che il termine della musica live è avvenuto alla 1:45", un'ora e un quarto più tardi rispetto al limite consentito, fissato a mezzanotte e trenta. Stando però ai rappresentati dello spazio, la musica sarebbe stata spenta alle 0:45 e non alla 1:45. Contro la dichiarazione della polizia, i rappresentanti del centro hanno fatto sapere che si opporranno con un ricorso. "Dopo i mesi di lavoro per la messa in regola dello spazio (ndr. un primo incontro con l'Esecutivo ha avuto luogo a dicembre dell'anno scorso), l'accordo raggiunto con il Municipio sui permessi (Vedi Suggeriti) era sembrato un segnale positivo verso le nostre modalità di lavoro e l'esistenza di spazi culturali indipendenti", si legge nella nota del collettivo che denuncia anche "un accanimento da parte delle autorità, evidenziato dai numerosi interventi della polizia alle serate autorizzate".

"L'esperienza del Morel resta comunque molto interessante per la città perché coniuga elementi culturali, artistici e ricreativi - ci ha spiegato il sindaco di Lugano Marco Borradori - ma, come succede spesso per realtà indipendenti di questo tipo, dal punto di vista legale pone qualche problema". Dal canto suo, il vicesindaco e capo Dicastero sicurezza e polizia Michele Bertini, rimanda al mittente le accuse mosse dal Morel sul comportamento degli agenti: "Non c'è nessun accanimento da parte della polizia che, anzi, è molto sollecitata da continue lamentele per il rumore da parte dei cittadini e da quelle di altri proprietari di esercizi pubblici". Durante i controlli di giovedì scorso, spiega ancora Bertini, "gli agenti hanno riscontrato anche irregolarità riguardanti il personale di sicurezza dello spazio".

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