Su don Chiappini «non ci sono elementi di rilevanza penale»

Lugano

Lo sostiene la difesa dell’ex vicario generale, sospettato di aver sequestrato una donna che da 12 anni viveva nel suo appartamento a pochi passi dalla Cattedrale - Il religioso ottantenne è finito in manette una settimana fa e poi scarcerato

Su don Chiappini «non ci sono elementi di rilevanza penale»
I due vivevano insieme in un’abitazione messa a disposizione della Curia. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Su don Chiappini «non ci sono elementi di rilevanza penale»

I due vivevano insieme in un’abitazione messa a disposizione della Curia. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

«Alla luce degli atti istruttori non ritengo che ci siano elementi di rilevanza penale. Sono sereno». Così Elio Brunetti, avvocato difensore di don Azzolino Chiappini, ottantenne ex vicario generale e rettore emerito della Facoltà di Teologia di Lugano arrestato negli scorsi giorni con l’accusa di aver segregato in casa sua una donna di 48 anni che si trova in Ticino senza permesso. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono sequestro di persona, coazione e lesioni semplici per condotta omissiva e tutte sono contestate dalla difesa.

La donna, di origini scandinave, sarebbe arrivata nel nostro cantone e più precisamente a Lugano una ventina di anni fa per studiare teologia, ma senza mai laurearsi alla Facoltà. Lì avrebbe però conosciuto Chiappini, che vi insegna sin dalla fondazione dell’Istituto...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 2

    Pompiere da 43 anni, quante ne ha da raccontare

    Melide

    Il vicecomandante Fausto Faustinelli lascia il Corpo dopo aver spento incendi per più di quattro decenni - Ci racconta gli interventi che più l’hanno colpito, come quella volta che con i colleghi salvò una donna da morte certa

  • 3
  • 4

    Faceva spesa a spese dell’amico

    tesserete

    Condannato a due anni sospesi un 63.enne che era riuscito a ottenere una carta bancaria di un’altra persona, usandola poi per due anni e prelevandovi quasi 120.000 franchi - Aveva anche l’abitudine di chiedere prestiti agli amici, sapendo di non poterli saldare

  • 5

    Si è intascato 1,3 milioni di imposte alla fonte

    luganese

    Condannato a 14 mesi sospesi un italiano cinquantenne, che si è impegnato a restituire il maltolto - È un addentellato ticinese di una presunta grossa truffa ai danni di un fornitore di gas in Italia

  • 1
  • 1