Ecologia

Svolta verde negli eventi del Luganese

L‘esempio di Collina d’Oro, che ha detto no alla plastica e utilizza solo stoviglie riciclabili o compostabili - Nella stessa direzione anche altri Comuni e la Città di Lugano

 Svolta verde negli eventi del Luganese
Addio al monouso e lotta alla plastica. (Zocchetti)

Svolta verde negli eventi del Luganese

Addio al monouso e lotta alla plastica. (Zocchetti)

LUGANO - Compostabili, riciclabili, riutilizzabili: è questo il genere di stoviglie che da un paio di anni si usa per gli eventi a Collina d’Oro, che nel mese di marzo ha ottenuto la certificazione di «Città dell’energia». Tutto è partito nel 2017 quando è stata istituita la Commissione dell’energia e una Giornata dell’ambiente aperta a tutta la popolazione per sensibilizzare sul tema delle fonti rinnovabili e della riduzione dei rifiuti. Per essere coerenti con il messaggio che la Commissione voleva dare, il Municipio si è deciso di prendere dei provvedimenti concreti. La Giornata dell’ambiente, la terza edizione avrà luogo l’ultimo sabato di settembre, è stato il banco di prova per mettere in atto una serie di accorgimenti sul compostaggio e scegliere i materiali giusti da utilizzare: tovaglioli, taschette per i panini, piatti e bicchieri sono prodotti unicamente in materiale compostabile, che poi finisce al centro di preposto per la naturale decomposizione. Ad aiutare il Municipio ad attuare questi accorgimenti è stato l’Ufficio gestione rifiuti del Dipartimento del territorio. Nel corso della seconda edizione della Giornata, l’anno scorso, è stato creato anche un bar dell’acqua con un rubinetto «sospeso» direttamente collegato all’acquedotto comunale, con lo scopo di promuovere l’acqua del rubinetto. Quella di Collina d’oro è una scelta molto attuale, in linea con quanto sta accadendo in tutta Europa. Entro il 2021 infatti l’Unione europea dirà addio a piatti, posate e cannucce di plastica. Il Consiglio Ue ha dato il via libera formale negli scorsi giorni alla direttiva che vieta oggetti in plastica monouso. Anche alcune città svizzere si sono allineate: Neuchâtel ha detto basta alle cannucce, mentre a Ginevra sono bandite le stoviglie monouso per chi organizza manifestazioni su suolo pubblico.

Un impegno condiviso

Collina d’Oro non è l’unico Comune del Luganese che si sta impegnando per ridurre la produzione e il consumo di plastica. A marzo, il Legislativo di Capriasca ha approvato all’unanimità una mozione in questo senso. Presentata dal consigliere comunale Giacomo Cattaneo, essa si prefigge di ridurre la produzione di rifiuti negli eventi. Si inizierà dalle cinque manifestazioni organizzate direttamente dal Comune, dove verranno utilizzate solo stoviglie riutilizzabili o compostabili, mentre si punterà sulla sensibilizzazione nei confronti delle società attive sul territorio per l’organizzazione di eventi. All’inizio di maggio anche a Massagno è arrivata una proposta in questo senso. «Basta plastica monouso»: questo il titolo della mozione presentata dal consigliere comunale Giorgio Chiappini con lo scopo di «sensibilizzare gli organizzatori dei numerosi eventi che interessano il territorio ad utilizzare stoviglie che non abbiano un impatto ambientale». Nel testo si chiede che il Municipio emani un regolamento per incentivarne l’uso durante le manifestazioni pubbliche organizzate. Anche a Lugano la questione è arrivata sul tavolo del Municipio, che sta valutando la possibilità di usare stoviglie che non siano monouso e sta facendo il possibile per ridurre i bicchierini di plastica nelle macchinette del caffè. Per quanto lodevoli, queste iniziative non sono sempre facilmente attuabili: tra le difficoltà indicate dagli interessati, si segnalano in particolare i costi e il fatto che bisogna dare al mercato di questi prodotti il tempo di crescere.

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