Tra 20 anni Lugano potrebbe stravolgere il corso attuale delle cose

Idee

Sketchin e BAK Economics hanno presentato una visione «radicale e provocatoria» di uno dei possibili futuri della città, fatta di giovani, tecnologia e sostenibilità - Borradori: «Abbiamo la fortuna di doverci reinventare, quindi benvengano questi studi avveniristici»

Tra 20 anni Lugano potrebbe stravolgere il corso attuale delle cose
©SKETCHIN

Tra 20 anni Lugano potrebbe stravolgere il corso attuale delle cose

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Come sarà vivere e muoversi a Lugano e nel territorio circostante nel 2040? Che tipo di esperienza vivranno le tante persone che ogni giorno scelgono questa città come propria casa o come luogo di lavoro? Sketchin e BAK Economics hanno provato ad immaginare un futuro alternativo e desiderabile per la città, utilizzando gli strumenti del Transitional Design, concentrandosi sulle infrastrutture di mobilità e sviluppando uno scenario che mostri come e perché nel 2040 la città potrebbe essere un polo vivo e attrattivo per famiglie, giovani talenti e aziende innovative. Non è tanto un progetto quanto un esercizio, da cui - nelle parole di Luca Mascaro, CEO di Sketchin - è scaturita «una visione radicale e provocatoria», in particolare per il centro città.

Alla base dell’esercizio vi sono i trend demografici ed economici, che mostrano come Lugano e dintorni stiano subendo importanti fenomeni di invecchiamento della popolazione, spopolamento dei quartieri centrali a favore delle aree della cintura urbana e congestione della mobilità. Il dinamismo dell’economia locale che si registra attualmente e che si prevede continui anche nel futuro prossimo, così come la presenza di un ’importante orientamento all’innovazione da parte del tessuto locale potrebbero sostenere un deciso cambio di direzione per la struttura del territorio.

Tra tutti i futuri possibili per la città del 2040, quello desiderabile, e che Sketchin e BAK Economics hanno scelto di esplorare, è contraddistinto da una cittadinanza che abbia invertito i trend citati in precedenza. In questo scenario, la popolazione del centro del 2040 è composta da famiglie giovani, professionisti altamente specializzati in grado di lavorare per nuovi business, con un forte orientamento alla sostenibilità ambientale, che voglia riappropriarsi del centro e spostarsi in maniera sostenibile ed efficiente sul territorio. Il tessuto economico è ampiamente diversificato e composto anche da imprese tecnologiche avanzate e di servizi ad alto valore umano aggiunto, che scelgono di collocarsi in Ticino grazie alle condizioni quadro favorevoli. Inoltre l’accessibilità del territorio, che lo rende centrale in Europa, fa sì che sempre più profili altamente qualificati scelgano il Ticino come residenza.

Con queste premesse Sketchin e BAK hanno esplorato tre contesti di mobilità che si allargano dal centro cittadino fino alle relazioni internazionali: il centro storico di Lugano (pedonalizzato), la Grande Lugano (collegamenti pubblici capillari in tutto il Luganese, trascendendo il concetto di tratta fissa) e le connessioni tra il territorio e il resto del mondo (il ritorno degli elicotteri - elettrici e dal basso impatto fonico - per collegare in poco tempo Lugano a Milano, Davos e St. Moritz, un servizio di dirigibili, sempre elettrici, destinati a un turismo lento). Lo studio è consultabile a questo indirizzo.

«Questo non è il futuro di Lugano - ha continuato Mascaro, - ma uno dei possibili futuri. Il nostro invito è quello di implementare una visione a 10, 20 anni, in modo che già oggi si inizi a discutere del futuro desiderabile, che non deve essere per forza quello radicale mostrato da noi».

Creare P+R moderni, dove chi vi arriva può scegliere il mezzo di trasporto: bici, bus, auto, scooter e bici condivise (e tutto elettrico). ©SKETCHIN
Creare P+R moderni, dove chi vi arriva può scegliere il mezzo di trasporto: bici, bus, auto, scooter e bici condivise (e tutto elettrico). ©SKETCHIN

Sketchin e BAK, infatti, hanno deciso di puntare sulla tecnologia (tutte le proposte partono da tecnologie già oggi disponibili o in fase di sperimentazione da qualche parte nel mondo) per tramutare Lugano in una città per giovani. Ancora Mascaro: «Per la prima volta nella storia la politica è chiamata a soddisfare i desideri di sei o addirittura sette generazioni differente, ognuna con bisogni e aspettative sue. E forse oggi non è più possibile progettare una città perfetta sia per i giovani che per gli anziani».

Una scelta di campo, insomma, che la città è chiamata in un modo o nell’altro a fare. Lo ha ribadito anche il sindaco Marco Borradori, che ha ricordato come Lugano abbia di recente deciso di commissionare uno studio proprio per trovare una sua identità: «Oggi abbiamo perso le certezze che ci venivano dalla piazza bancaria e ciò ha creato un grande cambiamento, che ha portato alla caduta di una certa cultura e di un certo modo di pensare. Dobbiamo trovare un elemento forte che ci caratterizzi, e non sarà facile. Abbiamo la fortuna di doverci reinventare, e quindi benvengano anche gli studi avveniristici come quello presentato oggi».

Dirigibili elettrici per un turismo lento di lusso. ©SKETCHIN
Dirigibili elettrici per un turismo lento di lusso. ©SKETCHIN
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