Trading: intermediario alla sbarra per amministrazione infedele

LUGANO

Un sessantaduenne è sotto processo per aver danneggiato una quarantina di clienti nascondendo i risultati negativi dei loro investimenti

Trading: intermediario alla sbarra per amministrazione infedele
© CdT/Gabriele Putzu

Trading: intermediario alla sbarra per amministrazione infedele

© CdT/Gabriele Putzu

«Pensavo di riuscire a garantire quei profitti, ma le cose sono andate diversamente». Sono andate male, molto male al sessantaduenne italiano a processo oggi a Lugano per amministrazione infedele qualificata; a lui e ai quarantasei clienti che si erano affidati a lui come esperto di trading e che hanno perso, complessivamente, quasi un milione e mezzo di franchi. E questo senza essere informati sul reale andamento dei loro investimenti. Del resto, l’ottimismo che diceva di avere l’imputato e la fiducia riposta in lui dai suoi clienti si basavano su presupposti fragili. Per esempio il fatto che per operare in quel mercato, tramite la piattaforma Ava Trade, l’uomo aveva solamente seguito un corso intensivo di due giorni e si era allenato per qualche mese con la versione di prova del programma; o il fatto che per lui stesso aveva effettuato alcuni investimenti di successo.

In aula, di fronte al giudice Siro Quadri, l’imputato ha detto che le sue intenzioni erano buone: «Ho agito a fin di bene, non volevo che succedesse questo. Sapevo che avrei potuto raggiungere certi risultati, ma non avrei dovuto assumermi la responsabilità per così tante persone insieme, anche perché non ero abituato a gestire tanti conti contemporaneamente: alla fine non riuscivo più a seguirli».

Il sessantaduenne, che viveva nel Luganese, è accusato anche di appropriazione indebita e ripetuto esercizio abusivo della professione di fiduciario. I fatti si sono svolti fra il 2014 e il 2018. La sentenza è attesa nel pomeriggio.

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