Turista picchiato, le sue condizioni restano gravi

Lugano

Un ventiseienne di Piacenza ha battuto la testa contro l’asfalto dopo aver ricevuto un pugno venerdì sera in via Stauffacher

Turista picchiato, le sue condizioni restano gravi
© CdT/Gabriele Putzu

Turista picchiato, le sue condizioni restano gravi

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Restano gravi le condizioni del ventiseienne di Piacenza che venerdì sera in via Stauffacher a Lugano è stato colpito attorno alle 20.30 da un pugno e ha poi violentemente battuto la testa al suolo. In manette è finito un ventinovenne, anche lui di Piacenza, nei cui confronti il Ministero pubblico (l’inchiesta è affidata alla procuratrice Marisa Alfier) è ipotizzato il reato di lesioni gravi. Le condizioni del ventiseienne sono subito parse gravi, tanto che in una nota stampa diffusa sabato mattina la Polizia cantonale e la Procura hanno confermato che la vita dell’uomo era in pericolo.

Motivi da chiarire

I due erano in Ticino per turismo e l’alterco - stando alle prime ricostruzioni - sarebbe scoppiato per motivi futili. Non è ancora chiaro come mai il ventinovenne abbia improvvisamente deciso di alzare le mani e colpire il ventiseienne.

La ricostruzione

Come spiegato dal Ministero pubblico la lite è scoppiata poco prima delle 20.30 in via Stauffacher. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia di Lugano oltre ovviamente ai soccorritori della Croce Verde di Lugano, che dopo aver prestato le prime cure all’uomo lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale. Il ventinovenne è stato fermato sul posto da agenti della Polizia di Lugano e ora, come detto, è accusato di lesioni gravi.

Un triste precedente

L’episodio riporta alla mente, visto che la dinamica sembra essere molto simile, la «lite di via Peri», che nel 2009 provocò la morte di Giuseppe Fera. Anche in quella circostanza la lite scoppiò per motivi futili e un singolo pugno portò alla caduta a terra della vittima, che sbattendo violentemente il cranio sul marciapiede perse poi la vita. Vittima e aggressore (condannato a 2 anni e 3 mesi per omicidio) si erano conosciuti pochi minuti prima e una battuta fuori posto aveva scatenato la tragedia.

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