Un agosto senza il Mojito, è tempo di bilanci

Il bar gestito dalla città di Lugano è mancato a parte della cittadinanza, ma il Villaggetto bis è stato motivo di soddisfazione - SONDAGGIO

Un agosto senza il Mojito, è tempo di bilanci

Un agosto senza il Mojito, è tempo di bilanci

LUGANO - Un lungolago desolante: così è stato definito da molti il quai di Lugano durante lo scorso mese di agosto. Il motivo? L'assenza, per la prima volta dopo parecchi anni, del bar Mojito.

«Il Mojito ha voluto aprire subito la stagione in maggio (anche se poi il mese si è dimostrato meno fortunato dello stesso periodo dell'anno scorso) perché eravamo consapevoli della presenza di un altro Villaggetto in piazza Manzoni in agosto», ha spiegato il diretto della Divisione eventi Claudio Chiapparino. La scelta del mese di maggio ha permesso di «garantire una più lunga offerta di animazioni, sia per i locali che per i turisti».

Chiapparino non nasconde che sono in molti ad aver lamentato l'assenza del Mojito: «Durante il mese di agosto e in questo scampolo di estate ne hanno sentito la mancanza sia i numerosi utenti, sia i tanti giovani luganesi che ci lavorano e lo rendono attrattivo. È come se quel particolare scorcio sul lago avesse perso vita ed energia pulsante dopo agosto».Un agosto senza Mojito, quindi, ma non senza animazione in città: i baretti che hanno riempito piazza Manzoni in occasione dei Mondiali 2018 sono tornati operativi proprio ad agosto. «Il Villaggetto di agosto ha avuto un buon successo in termini di risposta di pubblico, numeroso ed eterogeneo, soprattutto a partire dalla seconda metà del mese quando tanti sono rientrati dalle vacanze - spiega il capodicastero Cultura, sport ed eventi Roberto Badaracco.

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