Un altro ricorso frena l’aeroporto

LUGANO

Northern Lights e Team LUG, che avevano annunciato un’alleanza strategica, contestano la possibilità data dal Municipio di «aggiornare i progetti presentati» in autunno e la comunicazione sul «rinnovato gruppo di esperti che dovrà valutare le proposte»

Un altro ricorso frena l’aeroporto
© CdT/Chiara Zocchetti

Un altro ricorso frena l’aeroporto

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Per l’aeroporto di Agno è (ancora) tempo di ricorsi. Un altro - riferisce il Caffè - è stato presentato giovedì 17 giugno da Northern Lights e Team LUG, dei ticinesi Nicola Brivio e Raffaella Meledandri. Le due cordate che qualche giorno prima avevano annunciato un’alleanza strategica nei confronti della procedura avviata dalla Città di Lugano per il passaggio ai privati delle attività di gestione dell’aeroporto di Lugano-Agno.

I due gruppi contestano la possibilità data dal Municipio di «aggiornare i progetti presentati» lo scorso autunno, come pure la generica comunicazione sul «rinnovato gruppo di esperti che dovrà valutare nuovamente le proposte». Il 20 maggio scorso, lo ricordiamo, l’Esecutivo cittadino aveva infatti deciso di non avviare più le trattative con i due gruppi «prescelti», Amici dell’aeroporto e la cordata Crameri, Marending, Malgorani e Artioli. Questo a seguito dei ricorsi e delle accuse (più o meno indirette) di «discriminazioni» e «favoritismo», con «l’obiettivo di trovare rapidamente soluzioni evitando lunghe procedure ricorsuali».

Il sindaco, a quel punto, aveva detto «ripartiamo dal momento in cui avevamo ricevuto le offerte». Ma questo nuovo ricorso lo coglie impreparato. Team LUG e Northern Lights AG pensano che la gestione dello scalo non può essere decisa sulla base di una «call of interest», ma dovrebbe passare da un appalto internazionale.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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