Massagno

Un anno decisivo per la trincea

In arrivo il Piano regolatore che darà le basi per costruire il campus Supsi e un parco - Si inizia anche a pianificare la Porta ovest - Quasi tre milioni per la ristrutturazione del Lux

 Un anno decisivo per la trincea
Un rendering del futuro campus Supsi.

Un anno decisivo per la trincea

Un rendering del futuro campus Supsi.

MASSAGNO - «Il 2019 per Massagno riserva visioni e prospettive da consolidare definitivamente e da iniziare a immaginare. Il tutto anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento diretto dei Comuni a noi vicini, secondo una logica ormai lanciata di ottimizzazione delle risorse e delle spese che fa rima con collaborazione intercomunale». È con queste parole che il sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti ieri al cinema Lux, durante la tradizionale cerimonia di inizio anno e di fronte a tre consiglieri di Stato e cinque membri della deputazione ticinese a Berna, ha annunciato l’imminenza della presentazione ai Consigli comunali di Lugano e Massagno del messaggio che permetterà la realizzazione del campus Supsi a nord della stazione ferroviaria di Lugano: «Si intravede la conclusione, anche se solamente pianificatoria, di un progetto che ci ha appassionato tutti per anni». Il campus, lo ricordiamo, prevede un investimento stimato in 65 milioni di franchi (oltre a 10 milioni per l’acquisto del sedime dalle FFS, già concessi dal Cantone) e permetterebbe alla Supsi di ospitare quasi duemila tra studenti e collaboratori oggi sparsi in alcuni stabili a Manno. La Scuola conta di entrare nei nuovi spazi nel 2023.

Un anno decisivo per la trincea

Il progetto prevede anche la copertura della trincea ferroviaria in modo da realizzare un grande parco da circa 30.000 metri quadrati. A sbloccare la situazione è stata la consegna della documentazione relativa alla variante di Piano regolatore intercomunale, allestita d’intesa con Lugano, che fungerà da base al messaggio intercomunale per «un’area strategica importante attraverso una riqualifica territoriale e ambientale dal notevole potenziale per l’intera area urbana del Luganese».

Questo per il «consolidare definitivamente». Quanto all’«iniziare a immaginare», Bruschetti ha fatto riferimento alla necessità di pianificare la futura Porta ovest d’accesso all’area urbana del Luganese, e in particolare «alla progettazione definitiva dei nuovi accessi autostradali che andranno a determinare nuovi scenari per i sedimi adiacenti alla Valgersa. Comparto per il quale, d’intesa con il Comune di Savosa, abbiamo definito una convenzione per allestire insieme nuovi scenari di sviluppo in funzione degli importanti recuperi territoriali determinati dal progetto cantonale». A permettere lo svilupparsi di questo progetto è stata la firma della convezione tra il Consiglio di Stato e la Commissione regionale dei trasporti del Luganese che regola il finanziamento delle misure e delle opere previste nel Piano d’agglomerato del Luganese di terza generazione, fra le quali rientra anche la Porta ovest (cfr. l’edizione del 4 gennaio).

Un anno decisivo per la trincea

Oltre a questi due grandi temi intercomunali, l’Esecutivo di Massagno ha inaugurato il 2019 chiedendo al Legislativo un credito di quasi tre milioni di franchi per la ristrutturazione dell’edifico che ospita il cinema Lux (che lo scorso anno ha festeggiato il sessantesimo di vita), «per predisporlo alle nuove esigenze che ne determinano una fruizione migliore e maggiormente flessibile. Si potrà così completare quell’area di incontro di pubblico interesse che potrebbe ambire a una dimensione urbana e regionale», ha detto Bruschetti. Area che è completata dal Grotto Valletta e dagli stabili industriali, che saranno proposti come spazi da ristrutturare per finalità culturali e di spettacolo, già offerti in tempi recenti al Cisa (poi emigrato a Locarno) e alla Compagnia Finzi Pasca.

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