Un periodo nero per le luci rosse, «ma l’offerta è in aumento»

Locali erotici

Il settore, complice la pandemia, continua a lamentare il calo della clientela anche fino al 50 per cento – In aggiunta sempre meno escort vengono a lavorare in Ticino – Per gli addetti ai lavori si sta assistendo a un aumento di appartamenti illegali a ridosso del confine

Un periodo nero per le luci rosse, «ma l’offerta è in aumento»
©CDT/G.Putzu

Un periodo nero per le luci rosse, «ma l’offerta è in aumento»

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Non è un periodo facile per il mondo a «luci rosse». Lo sa bene chi opera nel settore: la pandemia, le restrizioni federali e cantonali, l’introduzione del COVID-Pass hanno evidentemente avuto un ruolo fondamentale nel periodo, possiamo definirlo così, di crisi. Ma non c’è solo questo, perché in realtà, ci spiegano, «l’offerta è per certi versi aumentata». In Ticino, stando al rapporto annuale della Polizia cantonale, nel 2020 le persone che si sono annunciate per l’esercizio della prostituzione sono state 238, 21 in meno rispetto all’anno precedente. Dati in calo che si riflettono anche nelle presenze all’interno dei locali erotici: con il protrarsi della pandemia, infatti, il numero di presenze all’interno dei postriboli è diminuito fino a raggiungere le 74 unità. E il trend si sta confermando...

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