Una settimana di Pride a Lugano

La manifestazione si terrà dal 28 maggio al 3 giugno - Il fulcro sarà la parata sul lungolago sabato 2 - Ci sarà anche Cassis

Una settimana di Pride a Lugano

Una settimana di Pride a Lugano

LUGANO - È stato presentato oggi a Palazzo Civico il primo LGBT Pride mai organizzato nella Svizzera italiana (Vedi suggeriti). Si terrà a Lugano dal 28 maggio al 3 giugno prossimi e l'evento clou sarà la parata, che si terrà nel pomeriggio di sabato 2 giugno partendo da Piazza Luini e proseguendo sul lungolago sino a Rivetta Tell per poi virare in Corso Elvezia, Viale Cattaneo e raggiungere infine il Campo Marzio, dove il giorno prima aprirà il villaggio del Pride, il cuore della manifestazione. Gli organizzatori si aspettano fra le 6.000 e le 10.000 persone da tutta la Svizzera e anche dall'Italia. Alla fine della parata vi sarà una parte ufficiale, con dei discorsi fra cui quelli del sindaco di Lugano Marco Borradori, del municipale Roberto Badaracco e del consigliere federale Ignazio Cassis.

La sera di sabato al villaggio sarà poi tempo di concerti (Sinplus e la "pink rock" band zurighese John Gallo) e spettacoli, dei gruppi di drag queen "Drag United" e "Sanremo Famose". Festa anche venerdì sera con la DJ olandese Marcelle/Another Nice Mess, mentre domenica – alla chiusura – è previsto un brunch e un torneo di beach volley.

Nei giorni precedenti, invece, il focus sarà sulla cultura e sui dibattiti, con spettacoli di danza, mostre, film e il "poetry pride", con letture nella corte di Palazzo civico di versi di grandi poeti che si sono lasciati ispirare da muse del loro stesso sesso; eventi questi organizzati in collaborazione con realtà esistenti sul territorio. Il programma completo è disponibile al sito www.pride2018.ch.

Alla presentazione della manifestazione Marco Borradori ha affermato che la decisione di tenere il Pride a Lugano "è stata unanime in Municipio e solidamente granitica. A Lugano sono benvenute tutte le manifestazioni che contrastano ogni forma di discriminazione. Il Pride ha il merito di promuovere il dialogo e proporre altri punti di vista, al fine di far conoscere meglio realtà diverse, superando così stereotipi e pregiudizi".

Roberto Badaracco ha aggiunto: "Sarà una manifestazione per tutti, e non c'è nulla di cui avere paura. Sarà una grande festa e ci sarà spazio per tutti. E bacchettoni e benpensanti possono stare tranquilli: non succederà nulla di eclatante a Lugano".

Da parte loro gli organizzatori, con le parole del presidente dell'Associazione LGBT Pride Svizzera italiana 2018 Mattia Modini, ricordano che "non bisogna essere gay per partecipare a un Pride" e invitano la popolazione a partecipare alla manifestazione.

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