Uno a zero per il polo sportivo, ma ci sono due nodi

LUGANO

La Commissione dell’edilizia appoggia la richiesta di credito di 14 milioni per la progettazione - Chiede però di trattare in altra sede il trasloco degli uffici comunali e di non «regalare» un milione ai privati

Uno a zero per il polo sportivo, ma ci sono due nodi
La visione vincitrice del concorso.© Rendering Cruz y Ortiz-Giraudi Radczuweit architetti

Uno a zero per il polo sportivo, ma ci sono due nodi

La visione vincitrice del concorso.© Rendering Cruz y Ortiz-Giraudi Radczuweit architetti

Primi punti a favore del nuovo polo sportivo di Lugano. Sono maturati in Commissione dell’edilizia, dove la richiesta di un credito di 14 milioni per progettare l’opera ha incassato un preavviso favorevole, anche se con alcune perplessità. In particolare sullo spostamento degli uffici comunali dal centro a Cornaredo e sul fatto che la Città finanzierebbe la progettazione di una fetta di terreno destinata ai privati. Il rapporto stilato da Antonio Bassi, Benedetta Bianchetti, Marco Bortolin e Rinaldo Gobbi, comunque, promuove l’investimento, «che ha una valenza strategica non solo per la città, ma per tutto il cantone».

Un parco «fondamentale»
Le osservazioni dell’Edilizia partono dal parco dello sport previsto al Maglio, dove troverebbero spazio alcuni campi, un impianto per il curling e una zona verde pubblica. Per i commissari è un «tassello fondamentale», ma ci sono alcuni aspetti a cui fare attenzione. Ad esempio la situazione delle ditte che oggi occupano una struttura industriale nella zona e «che si vedranno costrette a trovare soluzioni alternative» fa notare l’Edilizia, che chiede «un dialogo con le parti» ed eventualmente di mettere a disposizione degli stabili comunali in disuso. Sulla costruzione in sé, due suggerimenti: considerare la vicinanza del fiume ed evitare il legno per le facciate esterne.

Ancora quelle torri
Per quanto riguarda le strutture a Cornaredo, cioè stadio, palazzetto, torri amministrative e «blocco» dei servizi, i commissari invitano a non dividere la progettazione in due fasi, dato che strutturalmente parliamo di un «un corpo unico fortemente interconnesso». Chiedono anche di studiare il nuovo campo da gioco principale in modo che un giorno, volendo, si possa tornare agevolmente dal fondo sintetico a quello in erba naturale. Poi il discorso tocca un punto chiave. Un punto sul quale la politica cittadina si è già spaccata: il previsto spostamento, nelle torri, degli uffici comunali attualmente in centro. La soluzione secondo alcuni andrebbe a penalizzare il centro stesso e le sue attività economiche: era una preoccupazione anche prima della pandemia, figuriamoci ora. La commissione «comprende la necessità di offrire ai privati dei contratti d’affitto a lungo termine che possano rendere allettanti i loro investimenti immobiliari, tuttavia legare tale garanzia allo spostamento di parte dell’amministrazione in una delle due torri risulta prematuro». Proposta dell’Edilizia: trattare la spinosa questione con un messaggio municipale ad hoc, specificando cosa si vuol fare con gli edifici che rimarrebbero liberi in centro. Bisogna capire cosa ne pensano i privati, chiamati a depositare le loro proposte entro la fine di questo mese.

Parlare prima di spendere
Agli stessi privati, in una fase successiva, sempre per fare in modo che l’operazione sia interessante anche per loro, sarebbe data la possibilità di costruire edifici residenziali sul lato ovest di Cornaredo.

Qui la commissione vede un problema: il fatto che la Città, progettando tutto il comparto nel suo insieme, lo faccia anche a beneficio dei privati. Gratis. L’Edilizia chiede quindi che prima di usare la parte di credito destinata a quella fase dell’opera (1,4 milioni) il Municipio si confronti con l’investitore prescelto «al fine di comprendere le sue reali necessità e, se del caso, lasciare a quest’ultimo l’onere di allestire un eventuale progetto». Anche se scettica, la commissione ha deciso di non proporre un emendamento e quindi, a meno che non lo facciano altri, su questo singolo punto non ci sarà una votazione.

Il parere più atteso
Sulla richiesta del credito di progettazione si voterà il 2 o eventualmente il 3 giugno. Nell’attesa, resta da capire come si esprimerà la Commissione della gestione. Il suo parere, con tutto il rispetto per l’Edilizia, ha un peso particolare in questo periodo d’incertezze economiche causate dalla pandemia. Secondo nostre informazioni dovrebbero esserci almeno due rapporti: uno aderente ai piani del Municipio, un altro con la richiesta di non spendere subito tutti i 14 milioni richiesti. Non prima, almeno, di sapere cosa propongono i privati.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 2

    Cornaredo: niente torri nell’offerta

    lugano

    Il gruppo di investitori capitanato da Silvio Tarchini non vede la necessità di costruirle, almeno per ora - Nei prossimi giorni il Municipio discuterà le proposte ricevute dalle cordate intenzionate a realizzare il polo

  • 3

    «La polizia mente sui controlli»

    MAGLIASO

    Il Comune accusa la Malcantone Ovest: «Pattugliamenti dichiarati e mai avvenuti» Il sindaco di Caslano critica i vicini: «Situazione da chiarire ma potevate chiedere un incontro»

  • 4

    Trenini e funicolari ai blocchi di partenza

    Sottoceneri

    Dopo lo stop forzato riaprono oggi gli impianti di risalita - Dal Fiore di pietra del Generoso al Parco avventura del Tamaro, sono molte le proposte per l’estate - Fino al 5 luglio per chi risiede in Ticino il biglietto è a metà prezzo

  • 5

    «Ci sono voluti 17 anni e temo non sia finita»

    Massagno

    Il sindaco Giovanni Bruschetti festeggia l’approvazione anche in Città della variante che permetterà la copertura della trincea ferroviaria - «Ricordo che per arrivarci abbiamo dovuto affrontare un referendum e 7 ricorsi»

  • 1
  • 1