Uno «Sprint» per tre aziende ticinesi

FORMAZIONE

Gli studenti del terzo anno del Bachelor SUPSI in Leisure Management hanno passato una settimana a sperimentare lo Sprint Method, utilizzato da grandi aziende innovative: «Vogliamo che sappiano fare la differenza nel mondo del lavoro» – I risultati per le aziende? Sorprendenti

Uno «Sprint» per tre aziende ticinesi
© SUPSI

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Cinque giorni, otto studenti in tre gruppi, trecentoventi ore di lavoro dedicate alla soluzione pratica di un problema reale di un’azienda del territorio. Non a caso la SUPSI viene definita «L’università dell’esperienza». Ne è un ottimo esempio «l’esercizio» a cui sono stati sottoposti la scorsa settimana gli studenti del terzo anno del Bachelor in Leisure Management, a cui è stato chiesto di attuare (per la prima volta in Ticino) lo Sprint Method insieme a tre aziende del territorio. Di cosa si tratta? «È uno dei modelli di Design Thinking, sempre più applicati da aziende e istituzioni innovative, e lo abbiamo scelto perché vorremmo che gli studenti, una volta in azienda, conoscessero un metodo già applicato nella pratica», ci spiega Marta Boffi, docente SUPSI per il Bachelor in Leisure Management che ha curato il progetto SPRINT. Il metodo consiste in cinque giorni di progetto, in cui i ventiquattro studenti si sono confrontati con una sfida reale. «Siamo stati particolarmente sorpresi dall’entusiasmo che hanno messo in campo».

Com’è stata organizzata la settimana? «La classe è stata divisa in tre gruppi, ai quali sono stati assegnati rispettivamente le sfide di tre aziende: l’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino, Progettiamo.ch e Stagend.com., spiega la docente. Lunedì hanno ricevuto la consegna, la «sfida» alla quale avrebbero dovuto trovare una soluzione. «Io ho seguito come coach il gruppo affidato a Progettiamo.ch e i miei colleghi Fabrizio Traversa e Andrea Di Stefano i gruppi con l’OTR Bellinzona e Valli e Stagend.com - spiega Boffi -. Progettiamo.ch, la piattaforma di raccolta fondi (crowdfunding) per progetti territoriali, voleva trovare il modo di aumentare il tasso di successo dei progetti che ospita, ovvero incrementare il numero di progetti in grado di riuscire a raccogliere la somma obiettivo per la realizzazione». Stagend.com, piattaforma per riservare intrattenitori per eventi, si domandava invece quale fosse il modo di proporre sempre più eventi all’interno delle società per promuovere la cultura aziendale. Per Bellinzona e Valli Turismo si trattava di capire e trovare nuovi soci e fidelizzarli.

Il metodo SPRINT ha portato quindi ciascun gruppo, formato da otto studenti, a lavorare per cinque giorni su una sfida legata a un problema reale di una delle tre aziende, proponendo una soluzione immediatamente applicabile. La caratteristica principale del metodo, trasformato in un corso intensivo per gli studenti, è l’innovazione nei processi creativi e di problem solving per poter trovare soluzioni concrete e utilizzabili subito. Gli studenti hanno così potuto «vivere» la creazione di un’idea e portarla a termine tramite un metodo innovativo nell’arco di soli cinque giorni.

Qual è il responso? È un corso che gli studenti hanno molto apprezzato perché sono stati confrontati non con una simulazione, ma una sfida reale, con la pressione e i vincoli che il mondo reale impone. «Entusiasmante, molto creativo e intenso» è stato definito. In particolare, il metodo SPRINT - «innovativo, impegnativo e collaborativo», per utilizzare le parole di chi vi ha preso parte - consente di sviluppare il team working, valorizzando la creatività individuale, dove nascono le idee. È «concreto, stimolante e immediato», permette «di cercare una soluzione da lanciare sul mercato». E le aziende, a cui le soluzioni sono state presentate al termine della settimana? «Tutti i committenti sono concordi nel dire che le soluzioni emerse potranno essere implementate nel concreto» conclude Marta Boffi. In tempi difficili, forse l’innovazione concreta e immediatamente applicabile potrebbe arrivare proprio dagli studenti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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