Vagoni cargo deragliati: gli addetti non sapevano manovrarli

Manno

Era il 2015 quando dei carri consegnati a un’azienda del Vedeggio percorsero 650 metri senza alcun controllo, attraversando anche due passaggi a livello

Vagoni cargo deragliati: gli addetti non sapevano manovrarli
(foto archivio CdT)

Vagoni cargo deragliati: gli addetti non sapevano manovrarli

(foto archivio CdT)

MANNO - Le cronache di allora non ne riportano alcuna traccia, ma lascia a dir poco perplessi quanto si è appreso oggi di un incidente ferroviario capitato il 5 novembre del 2015, nella zona del binario industriale del Vedeggio, a Manno. Erano le 10 del mattino quando alcuni vagoni cargo, dati in consegna dalle FFS a un’impresa privata, percorsero 650 metri senza alcun controllo dal binario di raccordo della ditta, attraversando due passaggi a livello con croci di Sant’Andrea.

Il sinistro è terminato senza feriti, anche se c’è stato un deragliamento che ha danneggiato un binario per 30 metri e uno dei cinque vagoni cargo coinvolti. Il servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha infine pubblicato un rapporto, dal quale si evince che l’accaduto «è da ricondurre all'insufficienza di mezzi frenanti indipendenti dal freno ad aria impiegati per assicurare i carri». Questo benché fosse stata posizionata anche una doppia staffa di arresto, che tuttavia «non era più idonea al funzionamento».

L'inchiesta ha evidenziato che il personale attivo nella ditta non aveva ricevuto alcuna apposita formazione, non era seguito nello svolgimento delle operazioni con i veicoli ferroviari e quindi non possedeva le conoscenze di base in materia di frenatura e assicuramento dei veicoli. In particolare il magazziniere incaricato dell'allentamento dei freni lavorava nell’impresa da pochi mesi e non disponeva di alcuna esperienza di tecnica ferroviaria. Gli era stato spiegato quando e dove tirare determinate leve e maniglie per allentare i freni. Gli era stato chiesto di prestare attenzione alla presenza della doppia staffa di arresto e della relativa targhetta di segnalazione, ma non gli furono fornite informazioni approfondite sull'effetto dell'allentamento dei freni e sulle possibili conseguenze di tale manovra.

Egli – ha appurato il SISI - non aveva ricevuto una formazione specifica per lo svolgimento delle sue mansioni né tantomeno ha avuto luogo una supervisione dell'attuazione delle istruzioni ricevute. Oltretutto, si legge nel rapporto, «la superficie arrugginita della rotaia e i segni di forte usura delle superfici della doppia staffa di arresto lato rotaia utilizzata hanno ridotto l'effetto frenante». In conformità con gli accordi contrattuali , la doppia staffa di arresto è stata messa a disposizione dalla ditta. Ma «dato lo stato in cui essa già si trovava, si può presumere che non ne sia stata verificata periodicamente la funzionalità e l'usura», ha concluso il SISI.

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