Valenzano Rossi: «Dalla Lega attacchi personali intimidatori»

Aeroporto

La capogruppo PLR in Consiglio comunale a Lugano risponde all’interpellanza sul possibile conflitto d’interessi con Lugano Airport - «Secondo il Servizio giuridico non c‘è stato nessun conflitto e tutti erano stati informati»

Valenzano Rossi: «Dalla Lega attacchi personali intimidatori»
©CDT/Chiara Zocchetti

Valenzano Rossi: «Dalla Lega attacchi personali intimidatori»

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(Aggiornato) - «È molto triste dover constatare che chi, svolgendo il proprio compito istituzionale, solleva dubbi e pone domande sull’uso oculato dei soldi pubblici, venga attaccato personalmente con metodi intimidatori, forse per indurre al silenzio le voci critiche o forse in assenza di argomenti validi». Così la capogruppo PLR in consiglio comunale a Lugano Karin Valenzano Rossi ha risposto all’interpellanza leghista che chiede delucidazioni al Municipio su un presunto conflitto d‘interesse legato alla società che gestisce l’aeroporto, la Lugano Airport SA (Lasa).

«È vero che la consigliera comunale PLR Karin Valenzano Rossi, o lo studio legale per il quale lavorava, ha ricevuto un mandato da Lugano Airport SA?» questa la domanda dei leghisti, che parlano di una cifra ben precisa, ossia 51 mila franchi. Come si legge nell’interpellanza, «il coinvolgimento di una collega con una società partecipata della Città è quantomeno inopportuno o lecito a dubbi e criticità sull’influenza che questo rapporto finanziario possa aver influito sulle scelte e posizioni politiche prese in seno ai lavori commissionali e nel plenum del Consiglio comunale». E ancora: «nelle discussioni commissionali e nei plenum di Consiglio comunale la collega non si è mai assentata (come si conviene a chi ha un definito conflitto d’interesse), anzi ha partecipato in modo attivo alle discussioni addirittura arrivando a redigere un rapporto sul messaggio municipale riguardante la ricapitalizzazione di LASA».

Nella sua presa di posizione, Valenzano Rossi spiega che «era un fatto noto fin dal 2018 che lo studio legale presso il quale lavoravo in precedenza era stato coinvolto su aspetti legali relativi a LASA, che nulla a hanno a che vedere con quanto era chiamato a decidere allora il Consiglio Comunale e ancor meno con quanto è chiamato a decidere oggi. Il Servizio giuridico della città di Lugano, richiesto dalla sottoscritta per trasparenza a dare un parere legale sulla questione, era giunto alla conclusione che non ci fosse conflitto d’interessi. La Commissione della Gestione ne aveva espressamente discusso; Municipio e Consiglio Comunale erano al corrente».

Il possibile conflitto d’interessi era emerso già nel 2018

Già nel febbraio del 2018 - lo ricordiamo - il CdT aveva fatto emergere il possibile conflitto di interessi interpellando direttamente l’interessata in quanto partner dello studio Walder Wyss che rappresentava legalmente la società di gestione di Lugano Airport. Considerando che prima la commissione e poi il Consiglio comunale avrebbero dovuto dire la propria da lì a breve sulle richieste di credito per la prima tappa del piano di rilancio dello scalo - ovviamente decisivo per il futuro di Lugano Airport - la domanda era sorta spontanea: esprimendosi politicamente su una questione che tocca un’azienda sua cliente, Valenzano Rossi sarebbe stata in conflitto d’interesse? Da noi contattata, l’avvocata aveva già risposto di no e si era anche detta pronta a discutere la questione. «La Commissione della gestione dovrà prendere posizione sul credito per la costruzione degli hangar e poi sul credito per l’eventuale acquisto dei terreni dai privati: né io personalmente né altri colleghi del mio Studio legale siamo mai stati coinvolti su questi aspetti - aveva risposto Valenzano Rossi -. Non vi è quindi alcun conflitto né potenziale né concreto».

Nel marzo dello stesso anno sul caso si era espresso anche il Servizio giuridico della Città, a cui era stato chiesto un parere dopo il nostro articolo. La questione si poneva per il fatto che lo studio legale di Valenzano rappresentava la Lugano Airport SA nella procedura fallimentare di Darwin Airline, di cui la società di gestione dello scalo è creditrice. Ci si chiedeva quindi se la capogruppo, esprimendosi in merito a una questione che tocca un’azienda cliente del suo studio, non fosse in conflitto d’interesse. Secondo il Servizio giuridico no, appunto. Sostanzialmente perché i temi di cui si occupa lo studio legale non sono connessi con quelli oggetto del dibattito politico. Pesa (almeno giuridicamente) anche il fatto che Lugano Airport è una SA.

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