Venne occupato dai molinari, ora le ruspe arrivano al Vanoni

Lugano

L’irruzione di fine maggio da parte degli autogestiti è uno dei motivi che ha spinto la Fondazione ad anticipare una decisione comunque prevista - Intanto si avvicina il contributo cantonale per il nuovo centro educativo

Venne occupato dai molinari, ora le ruspe arrivano al Vanoni
© CdT/ Gabriele Putzu

Venne occupato dai molinari, ora le ruspe arrivano al Vanoni

© CdT/ Gabriele Putzu

Venne occupato dai molinari, ora le ruspe arrivano al Vanoni

Venne occupato dai molinari, ora le ruspe arrivano al Vanoni

È stata un’estate frenetica per la Fondazione Vanoni, in gran parte suo malgrado. Fondazione che pensava di dedicarla al portare a casa il contributo cantonale a fondo perso da 5,1 milioni per l’edificazione del nuovo centro educativo per minorenni a Molino Nuovo. Un programma che è però giocoforza cambiato a soli quattro giorni dalla presentazione del relativo messaggio governativo quando, nella notte tra il 29 e 30 maggio, esponenti dell’autogestione hanno brevemente occupato l’edificio che ospitava in passato l’istituto, a pochi metri da dove sorgerà quello nuovo. Un’occupazione che, come noto, ha avuto come conseguenza la demolizione della parte di ex Macello che ospitava il centro sociale il Molino. E che ha spinto la Fondazione Vanoni a fare altrettanto con gli spazi che fino a qualche...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1